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Triestino muore in cella a 36 anni. Ipotesi overdose da psicofarmaci

Andrea Cesar è stato trovato senza vita nella sua cella. Era al Coroneo da 4 mesi per una bravata. Aperta un'inchiesta. La madre: "Mio figlio morto di indifferenza, negligenza e incompetenza"

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TRIESTE. Lo hanno trovato senza vita mercoledì mattina, riverso sul letto, all’interno di una cella al secondo piano del Coroneo. Andrea Cesar, 36 anni, una lunga sofferenza psichica alle spalle, è morto dietro alle sbarre del carcere di Trieste. A dare l'allarme è stato uno dei tre detenuti con cui Cesar divideva la cella.

 

Muore in carcere a Trieste: ipotesi overdose da farmaci

 

Una morte sulla quale farà luce l’autopsia disposta dal pm Federico Frezza, eseguita già venerdì mattina. Sull’episodio, infatti, è stata subito aperta un’inchiesta che, per tentare di spiegare il decesso del detenuto, prende in considerazione diverse ipotesi. Compresa quella, ritenuta finora tra le più probabili, dell’overdose di farmaci, che Cesar assumeva da tempo e in dosi massicce perché soffriva di devastanti attacchi di panico e altri disturbi psichici.

Quei farmaci il 36enne aveva continuato ad assumerli anche in carcere dopo l’arresto scattato lo scorso dicembre in seguito a un colpo di testa: l'uomo era stato sorpreso mentre tentava di sfondare un portone, dopo aver rubato le chiavi di una moto a un ragazzo e preso a calci alcuni veicoli. Intemperanze accompagnate anche da una serie di offese rivolte agli agenti che tentavano di calmarlo.

"Mio figlio è morto di indifferenza, negligenza e incompetenza. Queste sono le cause" è l'amaro sfogo della madre Daniela, che ha saputo del decesso "solo il giorno successivo, dalla telefonata di un amico di Andrea"

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