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Chiudono gli uffici: la polizia postale lascia Gorizia

La decisione presa nell’ambito di una riorganizzazione nazionale: da smistare sei persone. Tre le ipotesi sul tavolo

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Chiude la Polizia postale di Gorizia. L’annuncio è di Angelo Obit del Sindacato autonomo di polizia (Sap). La conferma è del questore Lorenzo Pillinini. Che rimarca: «La decisione, presa a livello nazionale, rientra in un’azione di riorganizzazione dei presidi di Polizia. Alcuni servizi verranno chiusi, fra cui la Postale di Gorizia. Peraltro, si trattava anche di un servizio che funzionava bene».

Che ne sarà del personale? Tre le possibili soluzioni. «Si tratta di sei persone che approderanno al Compartimento di Trieste, o alla Postale di Udine, oppure continueranno a fare le stesse cose, perdendo la specialità, e venendo inglobate nella Squadra mobile», specifica Pillinini.

Ma il Sap vuole dare battaglia. Tutto nasce dalle dichiarazioni di Roberto Sgalla, direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, che ha annunciato la chiusura di 54 sezioni della Postale in tutta Italia. «Il vecchio progetto è stato rispolverato dai cassetti e presto arriverà la mannaia. I dati effettivi - attacca Obit - ovviamente non ci sono stati forniti e le motivazioni proposte non ci hanno convinto. La vera ragione, invece, appare essere la medesima che riguarda anche tutti gli altri uffici in procinto di chiusura ovvero che ad oggi mancano 18.000 unità all’organico complessivo e, quindi, non vi è più la capacità mantenere una efficiente funzionalità di tutti i reparti di Polizia. Non va dimenticato che la legge Madia ha ridotto ulteriormente l’organico decretando di fatto la chiusura di un numero di uffici di Polizia imprecisato ed ora i nodi stanno venendo al pettine. Del precedente progetto di chiusura di 75 uffici di Polizia Postale ora si è passati a 54 e le ragioni di questo cambiamento sono esclusivamente due. La prima certamente dovuta alla forte compagna di denuncia messa in atto dal Sap che ha provocato una seria presa di coscienza dell’opinione pubblica di fronte all'aumento esponenziale di reati informatici e ha costretto in tal modo l’amministrazione a bloccare il taglio. La seconda motivazione riguarda invece il fatto che attenuando il provvedimento di taglio si cerca di renderlo più “digeribile” e ciò consente di ottenere un impatto sulla opinione pubblica più affievolito».

Ma Gorizia rientra nell’elenco dei tagli. E il sindacato chiede garanzie per il personale degli uffici in previsione di chiusura. «Per questi si prevede la costituzione di specifiche sezioni presso le locali squadre mobili dove però difficilmente potrà confluire tutto il personale e potrà svolgere le competenze esclusive. Al riguardo, abbiamo chiesto la salvaguardia della professionalità acquisita prevedendo l’eventuale assegnazione del personale con decreto del capo della Polizia, il riconoscimento di un profilo professionale al pari della Polizia scientifica e pertanto un impiego esclusivo con dipendenza funzionale dai compartimenti. Rimane l’amarezza della chiusura di un ufficio logisticamente a “costo zero” che in questi ultimi anni è diventato un punto di riferimento».

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