Fincantieri conquista i cantieri di Francia

Il cantiere Stx France di Saint Nazaire

Via libera di Parigi all’acquisizione di Saint Nazaire. I triestini avranno il 48%. Nell’operazione entra anche la Fondazione CrTrieste con il 7%

Fincantieri vince la battaglia di Francia e conquista i cantieri di Saint Nazaire. «Un grande successo per la cantieristica italiana», esulta il ministro dell’EconomiaPier Carlo Padoan.

Il gruppo triestino sarà «azionista di riferimento» con il 48% per almeno 8 anni, come ha chiarito a Parigi il segretario di Stato aell'industria, Christophe Sirugue che ha definito «ambizioso» il progetto degli italiani che «puntano a rafforzare i cantieri nel core business». Al fianco del gruppo di Bono compare anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste pronta a rilevare una quota di circa il 7% per un investimento di circa 7 milioni.

I francesi hanno chiesto e ottenuto rigide garanzie per la tutela dei posti di lavoro almeno per cinque anni e un potere di veto sul business militare. Dopo un lungo e teso negoziato, condizionato dall’avvicinarsi delle presidenziali francesi, Fincantieri ha superato le tentazioni protezionistiche di Hollande e i timori dei sindacati per la sorte dei 2.500 addetti dei cantieri Stx France, un gioiello della cantieristica transalpina. 

Il bacino di carenaggio dell'stabilimento Stx a Saint Nazaire è lungo quasi un chilometro

Alla fine le distanze si sono azzerate avviando di fatto la fase di closing con i coreani di Stx Europe che posseggono il 50,1% di Stx France Cruise. L’operazione nel suo complesso per Fincantieri comporta un esborso superiore ai 50 milioni di euro, anche se la cifra non è stata ufficializzata. E il titolo Fincantieri continua la corsa (ieri +1%).

Nell’accordo entra la francese Dcns, specializzata nella produzione militare, che avrà una quota del 12%: un colosso da 3,3 miliardi di euro di fatturato, quasi il triplo di quello di Fincantieri (che però con la produzione mercantile supera i francesi e arriva a oltre 4 miliardi).

La nota di Fincantieri. L'azienda accoglie «con soddisfazione» l’accordo e sottolinea «la lunga e fruttuosa collaborazione avviata da anni nel settore militare con la società francese Dcns». Ma la vera novità arriva dall’ingresso in partita della Fondazione CrTrieste guidata da Massimo Paniccia.

Questa opzione si è materializzata dopo che i francesi si sono opposti all’ingresso in partita della Cassa Depositi e Prestiti (azionista di controllo del gruppo triestino) come soggetto finanziario candidato ad affiancare Fincantieri, considerato non neutrale. Da qui l’entrata in scena della Fondazione triestina, gradita a Bercy, che acquisirà una quota di minoranza del 7% circa per un investimento di circa 7 milioni.

Grazie a CrTrieste la quota italiana sarà quindi pari al 54,66%, contro il 45,34% francese. «L’ingresso della Fondazione CrTrieste è un motivo d’orgoglio. Il nostro territorio e la sua capacità imprenditoriale si rilanciano in una dimensione internazionale, dimostrando la capacità delle nostre imprese e istituzioni di fare sistema su larga scala», commenta il governatore del Fvg Debora Serracchiani. Il tribunale di Seul, nei mesi scorsi, per poter pagare i creditori del gruppo coreano Stx, oggi in amministrazione controllata, aveva messo all’asta il 66,7% dei gloriosi cantieri bretoni di Saint Nazaire de l’Atlantique, passati sotto le insegne asiatiche anni fa e ribattezzati appunto Stx France. 

Unico concorrente, Fincantieri, la cui offerta è stata giudicata congrua dal tribunale di Seul nelle scorse settimane.

La trattativa. Il governo d’Oltralpe all’inizio del negoziato aveva tirato un deciso colpo di freno all’ingresso del gruppo italiano. Poi il disgelo. L’accordo di massima, annunciato ieri a Bercy, è stato raggiunto grazie alla sapienza tattica di Fincantieri che ha negoziato sul filo del compromesso e neutralizzando alla fine anche le ultime resistenze francesi che a un certo punto hanno minacciato di nazionalizzare i cantieri piuttosto che venderli a les italiens. Sul risultato ha pesato anche la moral suasion del governo Gentiloni giocando sul fatto che il governo socialista di Francois Hollande voleva chiudere il dossier Stx-Fincantieri prima del voto presidenziale del 23 aprile e del 7 maggio.

 

Gentiloni nell'incontro con Hollande a Parigi

 

I francesi hanno anche ottenuto un diritto di veto sul militare: una blindatura prevista considerati gli interessi strategici francesi. Fra i “paletti” imposti da Bercy anche rigide garanzie per la tutela dei posti di lavoro almeno per cinque anni. Il governo d’Oltralpe all’inizio del negoziato aveva poi tirato un deciso colpo di freno all’ingresso in maggioranza nei cantieri navali Stx France da parte di Fincantieri. L’accordo è stato raggiunto grazie a una strategia condivisa che punta alla creazione di un colosso europeo della cantieristica. Da tempo l’amministratore delegato Giuseppe Bono, chiede di dar vita in Europa a una sorta di Airbus del mare, un nuovo colosso mondiale delle costruzioni navali, per fronteggiare lo strapotere asiatico, ora pronto a scendere in campo anche sul segmento delle crociere. Un campione europeo in grado di competere non solo sul versante mercantile, ma anche su quello militare. I cantieri di Sanit Nazaire potrebbero a questo costituire una sorta di banco di prova per un’alleanza più allargata in Europa.

Bonus: 

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