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Ponte di Sabbioncello: da Bruxelles arriva il primo ok al progetto

Positiva la valutazione sull’opera destinata a congiungere l’area di Ragusa al resto della Croazia: più vicini i fondi Ue

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SPALATO. Un altro - e stavolta forse decisivo - passo avanti nella realizzazione del ponte di Sabbioncello (Peljesac in croato), nella Dalmazia meridionale. Al ministero croato del Mare, trasporti e infrastrutture è stata notificata infatti la valutazione positiva da parte dell'Independent Quality Review (Controllo indipendente della Qualità), Iqr, nei confronti del progetto denominato “Collegamento stradale con la Dalmazia meridionale”. La valutazione - che viene offerta a livello europeo da un organismo che coinvolge Commissione, Bei e Bers (Banca europea per gli investimenti e Banca europeo per la ricostruzione e lo sviluppi) - schiude la porta al cofinanziamento del progetto da parte dei fondi dell'Ue e nella misura massima dell'85%, in base a quelli che sono i limiti stabiliti dai provvedimenti comunitari. Il progetto del ponte mira a ricongiungere al resto del Paese l'area di Ragusa (Dubrovnik), oggi separata dal corridoio bosniaco di Neum.

Alcuni mesi fa Zagabria si era rivolta alla Commissione europea proponendo che finanziasse la costruzione di questo megaponte e delle sue strade d'accesso per una cifra pari a 420,3 milioni di euro. Se Bruxelles approvasse ora la compartecipazione finanziaria, per la Croazia si tratterebbe del passaggio decisivo in favore di un’opera che buona parte dell'opinione pubblica croata non vede comunque di buon occhio, giacché in molti lo giudicano un progetto estremamente costoso e anche inutile.

Da Zagabria è stato precisato che dopo l'ok da parte dell'Iqr, la Commissione europea sarà chiamata entro i prossimi tre mesi ad accettare o respingere la proposta di cofinanziamento. Se entro la metà di giugno Bruxelles non dovesse esprimersi in senso contrario alla proposta, questo significherà il definitivo disco verde alla richiesta partita dalla Repubblica di Croazia. In questo caso il cantiere verso la fine dell’anno partirà l'approntamento dell’opera infrastrutturale, la più grande degli ultimi decenni in Croazia. Dal via ai lavori il ponte di Sabbioncello dovrà essere portato a termine entro un periodo massimo di 42 mesi.

La struttura richiederà un esborso che si aggira sul miliardo e 760 milioni di kune (239 milioni di euro), al quale vanno però aggiunti i costi per la realizzazione delle due strade d'accesso e di altre strutture. Le strade saranno complessivamente lunghe 30 chilometri. Il ponte risulterà lungo 2,404 chilometri e largo 22 metri, per una superficie totale di 54mila metri quadrati. Disporrà di due sole corsie, più quella d'emergenza in entrambe le direzioni, con la arcata più grande lunga 285 metri; i piloni su cui poggerà, collocati sul fondale marino, saranno alti tra gli 82 e i 98 metri. Per la sua realizzazione serviranno circa 70 mila tonnellate d'acciaio. Nei prossimi mesi dovrebbe essere scelta l'impresa (o il consorzio) appaltatrice.

Finora i nomi delle 12 imprese che hanno avanzato un'offerta all'investitore del progetto, l'azienda pubblica croata Hrvatske ceste, sono rimasti segreti: si parla di aziende di Italia, Corea del Sud, Francia, Spagna e Cina.

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