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Mostre ed eventi culturali nei vecchi tunnel di Fiume

Progetto di valorizzazione della galleria sotterranea costruita dai militari italiani a partire dalla fine degli anni ’30. Stanziati dal Comune i fondi per il risanamento

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FIUME. Un pezzo delle "storiche viscere" di Fiume sta per diventare di pubblico dominio, a uso e consumo dei fiumani e dei turisti che arrivano in riva al al Quarnero. In questi giorni infatti si sta rimettendo in ordine una galleria sotterranea costruita ai tempi in cui Fiume era amministrata dall'Italia: il tunnel veniva utilizzato dalla Protezione civile in occasione dei bombardamenti aerei (tanti) che inflissero laceranti ferite al tessuto cittadino, uccidendo e ferendo molti fiumani.

La galleria, stando a quanto confermato dal sindaco di Fiume, il socialdemocratico Vojko Obersnel, collega l'area della Cattedrale di San Vito e via Dolac, lungo la quale si trovano ad esempio l'edificio che ospita la Scuola media superiore italiana e l'elementare Dolac, come pure l’albergo Bonavia. La struttura è lunga all’incirca 320 metri, larga fino a quattro, è dislocata ad una profondità massima di quattro metri ed è dotata di due rami e di un'entrata/uscita dislocata sopra la superficie, nelle vicinanze del citato tempio di san Vito, patrono della città di Fiume.

«Per la prima fase dei lavori di risanamento - ha detto il primo cittadino - abbiamo pronte 300 mila kune (circa 40 mila euro) che arriveranno dal bilancio comunale. L'opera, che sarà portata a termine nel prossimo maggio, comprende interventi di riparazione alle attuali installazioni elettriche, la collocazione di una nuova illuminazione e una robusta pulizia di tutto il tunnel. Sarà utilizzato in futuro per ospitare mostre e varie altre manifestazioni culturali e potrà essere visitato dai nostri cittadini e dai vacanzieri».

A detta del vicesindaco Marko Filipovic si tratta di un progetto che si adatterà alla perfezione al programma degli eventi legati a Fiume quale capitale europea della cultura nel 2020.

La storia di questo passaggio sotterraneo, uno dei tanti approntati 75 e più anni fa, è stata illustrata da Goran Saric consigliere per la Difesa e il salvataggio al Dipartimento per l'amministrazione cittadina: «Questo cunicolo fu costruito in tutta segretezza dai militari italiani dalla fine degli anni '30 e fino al 1942. Segmenti di questa struttura non furono completati, con le pareti che non vennero cementate. A prescindere da ciò, si trattò di un ottimo lavoro, compiuto a regola d'arte, con i lavori di edificazione della galleria che riguardarono lunghi tratti di roccia viva, scavata alla perfezione. Veniva utilizzato per il fabbisogno della popolazione civile in occasione dei bombardamenti aerei».

Saric ha spiegato che uno dei rami allaccia il tunnel ad un edificio in piazza della Risoluzione fiumana e l'altro mette in comunicazione la struttura e le carceri fiumane. I detenuti non possono però farsi venire pensierini strani in quanto la galleria è sigillata da un paio di tuttora robuste porte metalliche. «È la prima volta che Fiume commercializza uno dei suoi tentacoli sotterranei», ha concluso Saric. Si deve aggiungere che la municipalita' gestisce 58 degli 80 tunnel sotterranei presenti in città, per la qual cosa stanzia annualmente sui 7 mila euro. La gran parte dei disegni di questa rete sotto la superficie si trova depositato nell'Archivio storico fiumano.

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