Gli studenti vestono i panni dei diplomatici

Con il progetto “OberMun” confronti su grandi temi sullo schema di quanto avviene alle Nazioni Unite

Sviluppare linguaggio e prassi di stampo diplomatico, coinvolgere rappresentanze studentesche e arricchire il confronto articolando tematiche di rilevanza epocale. Tutto questo all’interno di “OberMun 2017”, progetto a cura del liceo scientifico Oberdan in collaborazione con la Regione nelle giornate dal 17 al 19 marzo nelle sedi del Palazzo della Regione di piazza Unità e all’Hotel Savoia Excelsior Palace di Riva del Mandracchio. Piccoli studenti crescono e per farlo cercano di adottare percorsi e stilemi comunicativi che provengono dagli schemi dei congressi delle Nazioni Unite, il modello dichiarato a cui si ispira la tre - giorni del Mun triestino (Model United Stations) targato liceo Oberdan.

La struttura è semplice quanto intensa e prevede delegazioni di studenti di istituti superiori, temi all’ordine del giorno su cui dibattere e un preciso protocollo esecutivo. Insomma, in ballo molta forma ma possibilmente altrettanta sostanza, per quella che a tutti gli effetti si può definire una complessa “simulazione” della scena diplomatica internazionale, in grado di portare alla ribalta anche dei numeri significativi, come i circa 140 studenti dell’Oberdan impiegati nell’organizzazione (sicurezza, pubbliche relazioni e Rete, aspetti cerimoniali e accoglienza) e la cinquantina di liceali provenienti dalla Scuola Internazionale, dal classico Petrarca, dal liceo Foscarini di Venezia, dagli istituti di Pieve di Soligo, di Skofje e di Ptuj ( Slovenia). Intriganti i temi su cui gli studenti sono chiamati a esporre e concertare all’interno delle cinque commissioni, trattanti nello specifico l’Organizzazione mondiale della sanità, il disarmo e Consiglio della sicurezza, i diritti umani, Educazione, scienza e cultura (Unesco) e il Programma ambiente: «Si tratta di un progetto innovativo non solo per le scuole ma per l’intera città - ha sottolineato Maria Cristina Rocco, dirigente del liceo Oberdan - la formula è molto articolata ma crediamo significativa e valida per fornire nuovi stimoli di apprendimento e la conoscenza di una dimensione europea a livello di scuole». Una curiosità: in ossequio al protocollo della “casa madre” delle Nazioni Unite, anche i lavori di OberMun si svolgeranno rigorosamente in lingua inglese. Un codice attestato subito dal motto che accompagna l’evento: “The future depends on what do you today” (“Il futuro dipende da quanto si fa oggi”).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Friday for Future a Gorizia: centinaia di giovani sfilano per l'ambiente

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi