Patto sul mille divieti: dare l’elemosina non è più “fuorilegge”

Un uomo che chiede l'elemosina in una foto di repertorio, il capogruppo di Forza Italia Camber (a sinistra) e il vicesindaco Roberti (a destra)

Il nuovo regolamento di polizia locale apre adesso anche sulla possibilità di sdraiarsi sulle panchine. Decisivi gli emendamenti di Fi in vista del dibattito serale di giovedì 9 che vede all’ordine del giorno ben 181 proposte di modifica

TRIESTE Fare l'elemosina a Trieste si potrà. È l'esito che, salvo sorprese, avrà l'emendamento infilato da Forza Italia nel nuovo regolamento di polizia locale voluto dal vicesindaco del Carroccio Pierpaolo Roberti.

 

 

 

Le proposte di modifica provenienti dai ranghi del centrodestra sono 28, raccolte ed elaborate proprio dai forzisti, e con tutta probabilità renderanno il regolamento uscito dall'aula molto diverso da quello entratoci lunedì scorso.

Il tutto senza contare gli innumerevoli emendamenti presentati dall'opposizione, che portano a quota 181 il numero complessivo delle modifiche. Il Consiglio si confronterà su la notevole mole di materiale stasera (giovedì 9 marzo), a partire dalle 19.

Il capogruppo azzurro Piero Camber è assieme ad Alberto Polacco il primo firmatario delle modifiche "da destra". Spiega: «La Lega Nord, assieme alla polizia locale si è fatta carico di stilare la prima stesura del regolamento. Noi abbiamo raccolto quello che è emerso dalle commissioni, oltre alle richieste di Forza Italia e degli altri partiti, l'abbiamo condiviso e presentato in forma di emendamento di tutta la maggioranza». Il risultato finale, prosegue, «migliora di gran lunga» il testo: «Questo dimostra che c'era dall'inizio la volontà di arrivare a un documento condiviso».

 

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Che un nuovo regolamento servisse lo riconosce anche il centrosinistra: «Tante cose sono cambiate rispetto al 1926 e non possiamo far finta di non vedere».

Quali saranno le modifiche principali? «Abbiamo limitato il divieto di sdraiarsi - racconta Camber -. Non si applicherà alle zone di balneazione, quindi si potrà distendersi sul lungomare di Barcola senza rischiare una multa». Anche il “nyet” imposto alle lenzuola con le scritte matrimoniali e ai manifesti per le lauree sarà alleggerito: «Abbiamo previsto un'eccezione proprio per queste due occasioni, matrimoni e lauree: sarà consentita l'esposizione di brevi messaggi, purché vengano tolti entro il giorno della celebrazione e non siano contrari alla morale o al codice della strada».

Verrà eliminato anche il divieto di stazionare seduti. «Secondo noi la parola “bivaccare” comprende già l'atteggiamento cui si fa riferimento in quel passaggio». Sarà possibile anche sdraiarsi sulle panchine: «Penso ai fidanzati che vanno al parco e uno si sdraia poggiando la testa sulle gambe dell'altro. Non si può multare un atteggiamento normalissimo. Il divieto si applicherà quindi all'”occupare impropriamente” le panchine, cosa ben diversa», dice Camber. Gli emendamenti intervengono anche sul divieto di «esporre nudità che possano arrecare disagio».

I consiglieri hanno considerato che, in teoria, anche un topless a Barcola potrebbe "arrecare disagio" a un bagnante pudico, che a quel punto potrebbe chiamare i vigili e far appioppare una sanzione alla sfortunata: «L'abbiamo modificato in “divieto di esporre nudità contrarie al pubblico decoro o all'igiene”. Il pubblico decoro è un concetto più ampio, e non basterà più una semplice protesta da parte di chiunque». Torniamo alla dibattuta questione delle elemosine: come avviene a Udine, sarà punito «l'accattonaggio molesto» e sarà vietato chiedere denaro soltanto in alcuni punti della città. Sarà possibile, come detto, fare l'elemosina.

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