Le nuove Terme di Grado si sdoppiano

L’ingresso delle Terme marine di Grado

Bolzonello annuncia: «Anziché un solo polo, ce ne saranno due, collegati». Rispettate le prescrizioni della Soprintendenza

GRADO. La Regione cambia idea e progetto originale: anziché un unico grande complesso termale ci saranno due costruzioni. Quella attuale, che continuerà ad avere indirizzo prettamente sanitario, e un nuovo edificio dedicato essenzialmente a benessere e wellness.

Una strategia diversa, dunque, decisa a distanza di oltre 2 anni dalla presentazione (l’illustrazione del progetto risale a inizio dicembre 2014) quando l’assessore Sergio Bolzonello aveva annunciato che nell’arco di 4 anni le terme sarebbero state totalmente completate.

Tra l’altro ciò avveniva dopo che si erano persi anni e soldi per la realizzazione mai fatta del Polo Termale. Invece per diverse cause - prima la questione progettuale legata alle fondamenta, poi gli indirizzi della Soprintendenza che ha chiesto una riduzione d’impatto ambientale - siamo ancora ai blocchi di partenza.

Ora si parte con la nuova soluzione: una parte dei 24 milioni riservati al nuovo impianto vengono "spostati" per la ristrutturazione completa delle attuali terme (potrebbero servire 5-6 milioni).

«Il vecchio progetto - ha dichiarato il vice presidente Bolzonello -, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Soprintendenza, verrà ridimensionato in termini di altezza e volume per ridurre l’impatto paesaggistico».

«Le funzioni sanitarie e curative - ha proseguito - troveranno quindi spazio nell’attuale struttura (è stata progettata dall’architetto Avon e all’interno c’è la pavimentazione realizzata su bozzetto di Zigaina, ndr).

Struttura che sarà oggetto di un profondo intervento di restyling finalizzato al miglioramento del confort e dei servizi per l’utenza». L’intervento avverrà a settori, per non bloccare l’attività.

Sempre stanto a Bolzonello, le nuove terme verranno costruite adiacenti a quella attuali, in modo da prefigurare un collegamento tra le due strutture. «Andrà anche valutata - ha aggiunto - la possibilità di realizzare una piscina esterna di tipo natatorio, possibilmente in continuità con le piscine interne mentre ulteriori modifiche potranno al caso essere apportate d’intesa con l’amministrazione comunale che approverà il progetto preliminare».

Ha ribadito altresì che la valorizzazione delle Terme imprimerà un’ulteriore spinta allo sviluppo turistico di Grado, grazie all’impegno di Regione e PromoTurismoFvg, insieme all’ente. Bolzonello ha ringraziato per la collaborazione il sindaco e l’amministrazione.

Quanto al Piano di sviluppo risponde a una strategia che collega profilo paesaggistico, turistico e imprenditoriale.Considerate le modifiche, l’atto d’intesa già sottoscritto andrà rivisto: infatti sarà al centro dei lavori del prossimo Consiglio comunale, martedì alle 17.30.

È stata l’occasione, per il vicepresidente Bolzonello, di spiegare che «il ridisegno del complesso termale e la sua valorizzazione beneficeranno anche della nuova disciplina delle concessioni demaniali, il cui disegno di legge regionale, già approvato in via preliminare, punta ad agevolare la continuità degli investimenti, grazie al prolungamento delle concessioni».

Bolzonello ha colto infine l’opportunità di ribadire la «priorità di mantenere unitaria la spiaggia principale di Grado, su cui non avverrà alcun spezzettamento, in linea con la tradizione consolidata; la concessione ha scadenza nel 2022 ed è già in atto un piano investimenti per rinnovare le attrezzature».

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