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L’Ue finanzia il rigassificatore di Veglia

Bruxelles dà l’ok al nuovo impianto stanziando 102 milioni di euro per il progetto. Plenkovic: rafforzata la sicurezza energetica

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Panoramica dell’area petrolifera di Castelmuschio a Veglia che ospiterà anche il nuovo rigassificatore 

ZAGABRIA. La Croazia ha in pratica ricevuto disco verde da parte dell’Unione europea per la realizzazione del rigassificatore di Veglia. E non solo il disco verde, ma anche 102 milioni di euro che Bruxelles ha destinato, a fondo perduto, proprio per la costruzione del futuro impianto.

Ma non basta. Altri 40,5 milioni sono stati garantiti per la realizzazione del progetto croato-sloveno di miglioramento del sistema di trasporto dell’energia elettrica “Sincro.Grid”.

Da rilevare che questi due progetti fanno parte, assieme ad altre 16 iniziative sempre in campo energetico, del valore complessivo di 444 milioni di euro, che sono state approvate su proposta della Commissione europea.

Ai Banski dvori il premier croato Andrej Plenkovic ha espresso grande soddisfazione per quanto è stato stabilito a Bruxelles e ha garantito l’impegno del suo esecutivo per la realizzazione del nuovo impianto a Veglia; esecutivo croato che già nel novembre scorso aveva inviato alla Commissione europea la richiesta per il co-finanziamento del terminal a Castelmuschio.

Il premier ha altresì precisato di avere incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti dei potenziali partner della Croazia nella realizzazione del rigassificatore. Stiamo parlando del consorzio formato dalla spagnola Enagas, della lussemburghese Marguerite e della lituana Klaipedos Nafta.

«Con la realizzazione del rigassificatore rafforzeremo la sicurezza energetica della Croazia - ha aggiunto Plenkovic - ed entreremo a pieno diritto a far parte della rete di fornitura di gas all’Europa».

«Il rigassificatore di Veglia - gli ha fatto eco il ministro croato dell’Ambiente e dell’Energia, Slaven Dobrovic - è uno dei progetti più importanti non soltanto a livello nazionale, ma anche a livello regionale ed europeo come è dimostrato dalla decisone dell’Unione europea di co-finanziarlo».

Il progetto di Veglia, secondo l’esecutivo croato, sarà in gradi assicurare nuova linfa produttiva all’intero sistema industriale del Paese e di sviluppare nuove tecnologie e servizi. Secondo il ministro Dobrovic l’opera garantirà altresì una diminuzione del prezzo del gas metano per la Croazia.

Il progetto prevede la costruzione di un rigassificatore galleggiante a Castelmuschio sull’isola di Veglia. Attualmente è in corso il procedimento per la scelta degli investitori strategici.

Il tutto dovrebbe diventare operativo nel 2019. Il valore complessivo dell’investimento è pari a 363 milioni di euro. Per la costruzione la Croazia ha stanziato ad oggi 101,4 milioni di euro pari al 27,94% del valore complessivo della infrastruttura energetica.

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