Sondaggio: il 65% dei triestini dice no all'abbattimento della Sala Tripcovich

Pienone in sala (e anche per il sondaggio lanciato dal Piccolo)

Questo il verdetto delle votazioni aperte sul nostro sito per 48 ore: hanno partecipato quasi 4mila concittadini

I triestini sono d'accordo con la chiusura e l'abbattimento della Sala Tripcovich per la realizzazione di uno spazio che dia visibilità all’ingresso di Porto vecchio e un parcheggio sotterraneo? A giudicare dai quasi 4mila voti del sondaggio online proposto dal Piccolo, la risposta è NO. Almeno nel 65% dei casi. 

Il risultato del sondaggio online del Piccolo, chiuso alle 14 del 9 febbraio 2017

Le votazioni, chiuse alle 14 di giovedì 9 febbraio, hanno quindi restituito un verdetto ben delineato. 

Tra i commenti dell'accesa discussione che si è svolta in calce al sondaggio, come uno spaccato delle opinioni che si incontrano per la strada, spiccano: 

Davide Benedetti: e che no se pensi nianca per scherzo de costruir qualcossa de almeno altretanto valido a livello culturale, eh!

Barone Marco: Sopprimere i luoghi di produzione di cultura a #Trieste come altrove sono sempre una sconfitta per la democrazia e la società.mb

Giulio Ciabatti: Come dire: torniamo a farne la Stazione dei Bus! Un Teatro invece sarebbe un perfetto Biglietto da Visita, a meno che non si pensi che le città siano fatte solo di mattoni (cemento), posteggi, cuboni... Nella vecchia stazione di Campo Marzio che ci facciamo? e nel vuoto Palazzo Carciotti? e nell'ex Fiera? O quelli sono ancora belli da vedere finché non franano da sè, nell'incuria amministrativa???

Paolo Cernaz: La sala Tripcovich e' strategica per la cultura. Oltre che essere sede di importanti festival cinematografici, in caso di improvvisa inagibilita' di un qualsiasi teatro cittadino, essa e' l'unica capiente sala che puo' permettere la continuazione della stagione lirica o di prosa. Basta vedere Pedocin e tram di Opcina e si capisce quanto poco basta per essere privati per lungo tempo di beni preziosi per la cittadinanza. Chi vuole demolire la teatralita' cittadina (o trasferirla altrove) e' ostacolato dalla sala Tripcovich che 'salva' le stagioni teatrali. Una volta demolita la sala Tripcovich vuoi vedere che troveranno l'amianto nella serratura della porta della cantina di un qualsiasi altro teatro cittadino e lo chiuderanno per tempo infinito arrecando enormi danni, forse irreparabili, all'istituzione coinvolta....?! Giu le mani dalla sala Tripcovich !!

Marina Sofianopulo: Se è davvero pericolante, va bene abbatterla; se è solo caduto un controsoffitto, è una bestialità. Parcheggi: basta abbassare la tariffa oraria del Park Silos, sempre vuoto perchè troppo caro.

Valerio Monaco: Ma sì, buttiamo giù un altro pezzo di storcia cittadina. Avanti i barbari dei parcheggi.

Bruno Spanghero: La sala Tripcovich deve rimanere disponibile fino a quando sarà realizzata un'alternativa altrettanto efficace. A demolire si fa presto, costruire è tutto un altro discorso. Dirottare i finanziamenti del "Parco del mare" sulla nuova sala Tripcovich. Saranno denari ben spesi, visto il crescente successo del Trieste Film Festiva. Infine prima di costruire nuovi e "economici" parcheggi sotterranei cerchiamo di saturare il Silos con tariffe abbordabili.

Lauramaria Bi: È' un peccato distruggere uno spazio culturale che è parte della città , semmai si dovrebbe assolutamente sistemare, migliorarando e abbellendo la struttura e il davanti (magari con del verde e qualche aiuola) e poi fare vicino pure l'ingresso del porto .Senza....abbattere

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