È già libero il rapinatore di via Roma

Il luogo della rapina al negozio United Colors of Benetton

È tornato più volte davanti al negozio a sfidare le vittime. La rabbia dell’edicolante karateka e lo sconcerto della commessa

Monica Gargorina, la commessa che una settimana fa ha subito una rapina nel negozio Benetton di via Roma, lunedì scorso si è ritrovata faccia a faccia con l’autore del colpo. Davanti alle vetrine del negozio ha visto lo stesso uomo che le aveva puntato addosso un coltello, pretendendo la consegna dell’incasso e i documenti di identità della donna.

Quando se l’è trovato di fronte, sorpresa e impaurita, ha immediatamente avvertito Walter Brumat, il titolare dell’edicola accanto al suo negozio, maestro di arti marziali, che una settimana fa aveva disarmato, inseguito e immobilizzato il malvivente consentendo alle forze dell’ordine di arrestarlo. «Io stesso l’ho rivisto il giorno dopo, martedì verso mezzogiorno, proprio qua davanti, a dieci metri di distanza - conferma Brumat -. Sinceramente mi sono cadute le braccia. Ho provato un forte senso di sconforto pensando che, per togliergli il coltello dalle mani e bloccarlo, ho messo a repentaglio la mia vita», aggiunge.

Il rapinatore ha 59 anni ed è originario del Veneto. Il 1 febbraio, dopo il fallito colpo in via Roma, la polizia l’aveva portato in questura per l’identificazione, arrestato e trasferito al carcere del Coroneo. In seguito il Gip, dopo l’interrogatorio di garanzia, ne ha disposto la scarcerazione. L’uomo, pertanto, è libero di muoversi in città. L’ha fatto anche lunedì e martedì scorsi, ripresentandosi come detto a pochi passi dall’esercizio commerciale, che pochi giorni prima aveva deciso di rapinare. «Mi sorprende che insista a passare proprio qua davanti - osserva Brumat, che per il suo gesto coraggioso è stato anche premiato dal Comune - sembra quasi una sfida. Io - continua - martedì, quando l'ho visto, l'ho guardato dritto negli occhi ma lui ha abbassato lo sguardo e ha tirato dritto».

Ancora più scossa dall’incontro, ovviamente, la commessa del negozio Benetton che, oltre ad allertare Brumat, aveva immediatamente telefonato in questura, sentendosi però spiegare che l’uomo era , appunto, stato scarcerato e quindi era libero di girare per il centro.

Una spiegazione che non ha per nulla convinto Monica Gargorina, ancora turbata da quanto accaduto la settimana scorsa. Mercoledì mattina, mentre attendeva che le colleghe rientrassero dalla pausa pranzo, la donna si era ritrovata da sola in negozio assieme al rapinatore.

L’uomo, minacciandola con un multiuso svizzero, aveva chiesto gli venissero consegnati i soldi presenti nella cassa e i documenti di identità. La donna aveva consegnato il denaro, riuscendo però a sfuggire in strada approfittando di un momento di distrazione del malvivente che, nel tentativo di fermarla, l’aveva poi ferita ad un dito della mano destra. Gargorina una volta uscita in strada aveva urlato richiamando l'attenzione del vicino edicolante. Brumat, intervenuto tempestivamente, era riuscito a raggiungere il rapinatore immobilizzandolo a terra e consentendo anche alla commessa di recuperare successivamente tutti i soldi. «Quel che è certo - ha dichiarato ieri Brumat - è che vedere liberamente a zonzo una persona che una settimana prima ha tentato una rapina armato di coltello, lascia senza parole. È avvilente - conclude - e fa riflettere anche chi di fronte a questi episodi fa di tutto per consegnare alla giustizia chi commette dei reati».

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