Croazia, la prima stella croata della Guida Michelin assegnata a Rovigno

Lo chef Danijel in una foto tra i suoi amati fornelli (jutarnji.hr.)

Nell’edizione 2017 viene premiato il “Monte”. I coniugi Djekic rilevarono il locale nel 2001 dopo varie esperienze all’estero

ROVIGNO. Il “Monte”, nella cittavecchia di Rovigno, ai piedi del duomo di Santa Eufemia è il primo ristorante in Croazia ad aver ottenuto una stella dalla prestigiosa Guida Michelin, edizione 2017. Un'altra conferma dunque del costante accrescimento della qualità enogastronomica istriana che ultimamente riceve un sempre maggiore numero di riconoscimenti da tutto il mondo.

E ben 13 dei 35 ristoranti della Croazia che la Guida raccomanda ai propri lettori sono istriani. Eccone l’elenco: Batelina di Bagnole, Alla beccaccia di Valbadon, Stanzia Meneghetti di Valle, Wine Vault di Rovigno, Sveti Nikola di Parenzo, Zigante di Levade, San Rocco e Morgan di Verteneglio, Marina, Damir&Ornella e Cok di Cittanova, Pergola di Salvore.

E poi c’è appunto il Monte di Rovigno. I proprietari Tjitske e Danijel Djekic, marito e moglie, sono rimasti com’era ovvio piacevolmente sorpresi dalla comunicazione. «Non avevamo idea che gli ispettori della Guida Michelin ci avessero fatto visita - questa la loro prima reazione - è un riconoscimento immenso per noi anche se vogliamo dire che finora abbiamo sempre lavorato nel rispetto degli standard Michelin, oltre a seguire attentamente le modalità con cui operano i ristoratori all'estero».

Nell'intervista telefonica rilasciata al quotidiano Jutarnji List, Tjiske Djekic aggiunge che comunque sperava che prima o poi sarebbe arrivato un premio importante vista la dedizione, grande professionalità e cura con cui da 15 anni gestiscono il locale.

Tra i piatti forti della cucina del Monte ci sono i frutti di mare acquistati freschi dai pescatori locali e poi preparati in maniera originale ed innovativa in base a due menù degustazione denominati Essence e Tendence. Il primo, quello di base, include cinque portate che accentuano il sapore essenziale degli ingredienti locali: vengono servite le code di scampi, le migliori parti del tonno e le emulsioni del riccio di mare messe a tavola in maniera originale, ad esempio sui ciottoli.

Il secondo menù, il Tendence comprende sette portate e in questo caso i piatti sono più ambiziosi in quanto si applicano le tecniche culinarie più moderne facendo molta attenzione all'aspetto estetico.

Interessante il curriculum dei due proprietari. Nel 1985 Danijel Djekic abbandonò la Facoltà di Ingegneria edile a Fiume per fare il cameriere proprio al Monte. Dopo alcuni anni cominciò a interessarsi di cucina imparando i primi segreti della professione che lo avrebbe reso celebre. Agli inizi degli anni Novanta dello scorso secolo in una discoteca rovignese conobbe la giovane turista olandese Tjitske: fu amore a prima vista per entrambi, che subito si sposarono trasferendosi poi a Utrecht.

Durante gli anni della “Guerra patria” il turismo in Croazia era comprensibilmente caduto molto in basso, per cui Danijel preferì lavorare in vari locali olandesi fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di chef nei ristoranti haute cuisine. Poi, per un certo tempo, la coppia gestì un proprio ristorante a Utrecht. Infine, la decisione di tornare a Rovigno, dove nel 2001 hanno rilevato appunto il Monte.

Da allora, nel periodo che va da primavera ad autunno i Djekic lavorano a pieno ritmo, mentre d'inverno girano per il mondo per confrontarsi e apprendere sempre più. Così Danijel ha imparato dai cuochi catalani la tecnica dell'infusione o cottura sotto vuoto; e da Gael Orieux, a Parigi, ha imparato a preparare i ricci di mare. Dal canto suo Tjitske si è perfezionata come sommelier, privilegiando la malvasia istriana.

Ora il Monte è provvisoriamente chiuso: riaprirà i battenti il 14 aprile prossimo, aconclusione di importanti lavori di ristrutturazione. E c’è da aspettarsi un pieno di clienti per il ristorante Monte, vuoi per la stella acquisita, vuoi per vedere le novità legate alla ristrutturazione dei locali. Mentre la qualità della cucina resterà invariata, se non migliorata.

 

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