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La Slovenia prepara la svolta. Allo studio le vignette locali

La Slovenia affida il progetto del pedaggio a prezzo agevolato a una società. Il “casus belli” determinato dal traforo del monte San Marco sul Litorale

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LUBIANA. Da ieri in Slovenia, sulla rete autostradale, sono valide unicamente le vignette con data 2017. Quest’anno però qualche novità bolle in pentola.

Potrebbe, infatti, diventare realtà l’ipotesi della emissione di “vignette locali” che interesserebbero unicamente un tratto della rete autostradale nazionale e, ovviamente, a prezzo ridotto.

Il “casus belli” che ha portato in evidenza il problema riguarda principalmente il traforo di monte San Marco nel Capodistriano. Da mesi si sta disputando un dura battaglia politico-amministrativa tra governo della Slovenia, Dars (società che gestisce la rete autostradale del Paese) e i Comuni di Isola e Capodistria in primo piano, relativamente al pagamento del pedaggio per il passaggio sotto il tunnel che collega Semedella a Isola senza passare più lungo la strada costiera che attraversava Giusterna (Žušterna).

E che non si tratti solamente di un’ipotesi lo dimostra il fatto che su tale tematica proprio la Dars ha affidato uno studio del valore di 73mila euro per capire se tale novità è fattibile o meno. Studio che dovrebbe essere reso noto alla fine di questa settimana.

Studio che prende in considerazione non solo la problematica del tratto costiero (Litorale capodistriani) della rete autostradale nazionale, ma anche la circonvallazione di Lubiana e quella di Maribor, attualmente percorribili solamente dagli automobilisti regolarmente muniti di vignetta.

Lo studio è stato appaltato dalla Dars su invito del ministero delle Infrastrutture della Slovenia che sarà il primo a leggere i risultati, i quali, successivamente, saranno comunicati anche all’opinione pubblica fortemente interessata ad eventuali novità.

Il “conflitto” inerente al tunnel del monte San Marco ha avuto momenti di alta tensione e tante, ma tante promesse peraltro mai mantenute, come quella del ministro delle Infrastrutture, Peter Gašperšic il quale nell’agosto scorso ebbe a dichiarare che entro settembre (2016) il transito attraverso il traforo sarebbe stato gratuito.

Fu la Dars allora a smentire clamorosamente il titolare del dicastero anche perché se ciò fosse avvenuto sarebbe diventato un “pericoloso” precedente che avrebbe fatto piovere decine di richieste di deroga da ogni parte della Slovenia relativamente alla rete autostradale nazionale.

Per quanto riguarda la questione Capodistria, Isola e tunnel di San Marco va precisato che la situazione è un po’ più complessa di quanto possa apparire a un primo sguardo. I Comuni di Isola e Capodistria, infatti, sono decise a chiudere completamente al traffico veicolare, con tutta una serie di progetti di valorizzazione pedonale e turistica del tratto di costa tra le due cittadine del Litorale, quella che era la strada statale di collegamento.

Tutti gli incartamenti sono stati inviati a Lubiana che, a tutt’oggi conferma di averli ricevuti e di stare ancora ad esaminarli nei dettagli. È evidente che chiudendo al transito veicolare la “vecchia” statale Capodistria-Isola, l’unca via di transito resta il tunnel di San Marco e questo non solo per la viabilità, diciamo così, generica, ma anche per quella locale e regionale.

La Dars ha inoltre comunicato di aver venduto per il 2016 6,6 milioni di vignette mentre nel mese dello scorso dicembre (relativamente al 2017) le vignette vendute hanno toccato quota 508mila il che equivale a un più sei per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Resta l’ammenda di 300 euro per chi viene “beccato” senza vignetta sulla rete autostradale, sanzione che sale a 500 euro se vi è la prova che l’automobilista abbia “spostato” la vignetta da un’automobile a un’altra (magari nell’ambito familiare). Da rilevare che la vignetta più “gettonata”, anche a livello turistico, è quella settimanale (15 euro per gli autoveicoli di classe A) che nel 2016 ha toccato quota 4,4 milioni di vendite.

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