Trieste: Emanuele, il 29enne scomparso, ha chiamato la famiglia. Torna a casa

Emanuele, il giovane scomparso da martedì

Il giovane era sparito da martedì, quando si era allontanato col motorino. Avvistato a Venezia, si trovava in provincia di Pordenone. E' stato lui stesso ad accendere il telefonino e dare notizie di sé 

TRIESTE. EmanueleWeichenberger, il 29enne scomparso da martedì 24 gennaio, ha finalmente dato notizie di sé accendendo il cellulare e chiamando la madre e la ragazza. La famiglia è partita per recuperarlo in provincia di Pordenone, a Fratta, dove ha detto di essere. 

A darne notizia è stata Matilde Zacchigna, la fidanzata, che in questi giorni ha aggiornato di continuo la propria pagina Facebook e coordinando, nel suo piccolo e per quanto possibile, le operazioni di ricerca.

"Non so ancora nulla", riferisce al telefono Matilde. "Fondamentalmente ha acceso il cellulare e ha chiamato me  e la madre. Ora i familiari stanno andando a prenderlo nei pressi di Pordenone."

La conversazione tra i due è stata essenziale, a quanto dice la ragazza. "Non mi ha detto nulla di più. Saprò tutto quando lo vedrò. Le prime parole che ha pronunciato sono state 'Ciao, come stai'. Gli ho chiesto subito dov'era finito. Dalle 23,30 di ieri sera, quando era stato visto alla stazione ferroviaria di Mestre, fino al momento della chiamata non sappiamo cos'abbia fatto".

Emanuele era stato riconosciuto senza dubbi alle 23,30 di mercoledì mentre si aggirava sulle banchine della stazione dei treni della città veneta. Era andato via di casa con uno scooter Malaguti blu scuro targato DD12063, che al momento della chiamata alla famiglia pare essere in suo possesso, per partecipare alle lezioni del corso di formazione professionale per Oss, operatore sociosanitario, al quale era iscritto.

Su Facebook la giovane si è data un gran da fare per raccogliere testimonianze e avvistamenti. La madre di Emanuele si era presentata in Questura la mattina dopo la scomparsa assieme alla compagna. "Mio figlio - aveva denunciato - soffre di forti crisi depressive dovute alla mancanza di lavoro. Da una decina di giorni tale stato depressivo si è aggravato". Già sabato scorso si era assentato da casa per circa cinque ore, senza dare alcuna notizia di sé per poi far rientro a casa alla sera, come, nella circostanza, era stato segnalato ai carabinieri. 

Lo stesso Emanuele, al suo rientro, aveva riferito di aver raggiunto in autostop l’aeroporto di Ronchi con l’intenzione di prendere un aereo. Ma poi ci aveva ripensato e, sempre in autostop, era andato alla stazione di Monfalcone da dove, così aveva detto, di aver pensato di raggiungere Roma. Ma non aveva denaro con sé e allora "ha deciso - si legge nella denuncia - di tornare sui suoi passi a casa dalla compagna".

Nell’occasione Emanuele aveva confessato di aver gettato via il telefono cellulare. Dopo poche ore però ne è andato ad acquistare un altro.

Lo scorso 17 gennaio (era un martedì) l’uomo si è presentato in preda a un attacco di panico all’ospedale Maggiore. I sanitari gli hanno chiesto se voleva avere un colloquio con uno psicologo del Centro di salute mentale di Barcola. Ma poi, riferisce la madre nella denuncia, «non si è presentato» 

Della scomparsa del giovane si è occupato anche "Chi l'ha visto?", la trasmissione di Rai 3 condotta da Federica Sciarelli. 

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