Dietrofront del Comune: unioni civili nelle stesse sale dei matrimoni

L'annuncio da parte di Dipiazza in consiglio comunale: la giunta si adegua dunque alle sentenze dei Tar di Brescia e Padova che andavano nella stessa direzione

Le unioni civili potranno essere celebrate anche in piazza Unità. E in tutte le sale dove si celebrano i matrimoni.

Lo ha annunciato questa sera in consiglio comunale il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ponendo fine a mesi di polemiche. La scelta del Comune arriva dopo la pubblicazione dei decreti attuativi e le sentenze dei Tar di Brescia e Padova che andavano nella stessa direzione, ribadendo l'uguaglianza di trattamento fra matrimonio e unione civile.

"Il Comune di Trieste applica la legge come sempre fatto - ha dichiarato il sindaco in risposta a un'interrogazione del M5S -. Alla luce, inoltre, della sentenza del Tar di Brescia che fa giurisprudenza sarebbe irragionevole altro comportamento".

Ad ottobre il sindaco aveva dichiarato: "Nei dieci anni in cui ho già amministrato Trieste, più i cinque a Muggia mi sono distinto sia per le cose realizzate, sia per la volontà di costruire sempre un clima di confronto, dialogo e condivisione, soprattutto in un territorio come il nostro che le vicende storiche hanno lacerato e diviso. In questa direzione. Voglio continuare ad amministrare la città, per questo motivo ho dato la mia disponibilità a certificare le unioni civili. Così come ho una chiara posizione personale, relativamente alla concezione della famiglia che mi auguro in democrazia di poter esprimere sempre liberamente, così ritengo corretta la scelta del legislatore di normare le unione civili in modo specifico".

Qualche giorno dopo a Muggia si è celebrata la prima unione civile tra due donne nella sala del consiglio comunale.

 

Unioni civili, Stefano e Fabio i primi sposi di Muggia

 

Una prima, parziale marcia indietro rispetto alle dichiarazioni d'intenti iniziali c'era già stata ad agosto, quando in una nota il comune faceva sapere che "tenuto presente che non esiste un diritto soggettivo a ottenere una determinata sala in una determinata giornata, ma solo a godere di uno spazio nel quale poter svolgere gli adempimenti previsti dalla legge, il Comune di Trieste, se richiesto e in base a determinate necessità, oltre agli spazi già individuati, metterà a disposizione per le unioni civili la sala Bobi Bazlen di palazzo Gopcevich, in via Rossini". La precisazione successiva era di carattere temporale: "Non appena sarà tecnicamente possibile, l'atto delle unioni civili potrà essere espletato, su richiesta, anche nella giornata di sabato".  

 

 

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