Defibrillatori in piazza Unità e sulle auto dei vigili urbani

Un defibrillatore

Il Comune sta formando all’utilizzo dello strumento i suoi dipendenti. Dopo gli impianti sportivi, presto ne saranno dotati ricreatori e scuole

TRIESTE Un nuovo defibrillatore automatico sarà presto installato all'esterno del municipio, probabilmente in piazza Unità d'Italia, per garantire maggiori tutele alla cittadinanza e ai circa 600mila turisti che annualmente visitano Trieste. Lo stabilisce una mozione approvata all'unanimità nella prima seduta dell'anno della Seconda commissione del Consiglio comunale che è servita anche per fare il punto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di tutela della salute collettiva.

 

 

Un ambito in cui il Comune di Trieste è particolarmente virtuoso: tra i suoi quasi 2700 dipendenti sono circa 500 quelli che hanno già seguito un corso di primo soccorso, e saprebbero come operare in caso di necessità. Entro la fine dell'anno ne saranno formati altri 240. Lo rende noto l'ingegner Livio Sivilotto, responsabile del Servizio centrale di Prevenzione e protezione del Comune, che sottolinea anche come, nel rispetto del decreto Balduzzi del 2013, i centri sportivi comunali siano tutti dotati di un defibrillatore da usare in caso di necessità e di personale adeguatamente formato per il suo utilizzo.

Defibrillatori sono infatti presenti in tutti i complessi polisportivi comunali, nei campi di calcio tranne il campo “Ferrini” di Ponziana, nelle tre piscine comunali, nei campi di pattinaggio e da tennis comunali, nelle palestre, nel campo di pallacanestro di Guardiella e all'interno dei bagni “La lanterna” e “Topolini”. Ora l'intenzione, spiega Sivilotto, è di estendere gradualmente la presenza di defibrillatori anche nei plessi scolastici e nei ricreatori: attualmente la dotazione è stata prevista solo per tre ricreatori (il Frank, il Padovan e il Pitteri) e per due scuole, l'elementare Pittoni e la media Dante Alighieri. Si tratta di un progetto dal costo non indifferente (il prezzo di un defibrillatore va dai 500 ai 1000 euro), che dovrà essere portato avanti su più annualità.

 

 

Inoltre, fa sapere il vice sindaco Roberti, è allo studio un progetto per dotare le vetture della polizia locale, che spesso sono le prime a raggiungere i luoghi dove avvengono incidenti stradali, di una valigetta con defibrillatore. Tutte le vetture della polizia locale, sottolinea Sivilotto, sono già in possesso di una cassetta di pronto soccorso e di pacchetti di medicazione, con almeno un agente formato al loro utilizzo per ogni pattuglia. Naturalmente sia nel caso delle scuole sia nel caso delle vetture della polizia locale oltre all'acquisto dei defibrillatori automatici sarà anche necessario provvedere alla formazione di personale che li sappia utilizzare: si partirà intanto dal somministrare il corso Bls-d (Basic life support - defibrillatore) a una decina di persone.

Il tema è sempre più importante per la salute collettiva, perché, spiegano i consiglieri firmatari della mozione, Barbara Daltoè e Marco Gabrielli (Lista civica Dipiazza), l'80% delle morti cardiache improvvise, che in Italia hanno un'incidenza di un caso ogni mille abitanti all'anno, avviene a causa di un'aritmia ventricolare. Un intervento di primo soccorso tempestivo contribuisce a salvare fino al 30% in più delle persone colpite da arresto cardiaco. Bastano infatti una decina di minuti in arresto cardiaco per causare danni cerebrali irreparabili. Oltre all'applicazione delle compressioni toraciche esterne e della ventilazione in attesa dell'intervento del 118, l'utilizzo di un defibrillatore automatico esterno, che consente anche a personale non sanitario di erogare la scarica elettrica, è determinante per salvare la vita della persone infartuata.

«Purtroppo questo genere di problemi può colpire anche i giovani - dice Gabrielli - ricordo il caso a lieto fine di una ragazzina colpita da arresto cardiaco mentre nuotava nella piscina Bianchi, salvatasi perché è stata rianimata dal papà di un altro ragazzino». Un altro passo importante per la sicurezza collettiva dunque, una volta installati i defibrillatori nelle scuole, sarà quello di formare addetti ai defibrillatori pediatrici, che lavorano con piastre più piccole e scariche di minor intensità.

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