Soppressi due Intercity Trieste-Venezia

Pendolari alla stazione di Trieste in una foto di archivio

La novità in vigore dal 16 gennaio. La denuncia del M5s in Consiglio regionale: "Forti disagi per passeggeri e pendolari. Inutile il bus sostitutivo". L'assessore regionale Sartoro: "Totale contrarietà e sconcerto. Nessuna comunicazione ufficiale"

TRIESTE Dal 16 gennaio verranno soppressi due treni Itercity che collegavano Venezia a Trieste e viceversa.

 

A esprimere "totale contrarietà da parte della Regione e sconcerto per le modalità attuative della decisione" è l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Mariagrazia Santoro. "Si tratta - ha spiegato l'assessore - di treni pagati direttamente dallo Stato a Trenitalia ma complementari al servizio di trasporto regionale. La Regione è nettamente contraria a questa soluzione, che impatta anche sul trasporto pendolare del nostro territorio e ha già espresso questa posizione in modo diretto e formale a Trenitalia, che inspiegabilmente non ha dato riscontro alle lettere inviate dalla Regione non appena avuta notizia di tale possibilità, per di più da segnalazioni dei viaggiatori. Cosa ancora più grave, non ha comunicato ufficialmente alla Regione alcunché sulla sua scelta, condizione minima per consentire di valutare per tempo effetti e definire azioni correttive per non danneggiare l'utenza e i cittadini". 

Per l'assessore "interventi di questo genere, che vedono effetti diretti sul trasporto regionale, vanno evitati e in ogni caso gestiti in modo diverso: l'indicazione di utenze troppo basse e costi non sostenibili non giustificano l'assenza di risposta a proposte concrete, come quelle fatte dalla Regione per aumentare l'utenza di quegli stessi treni aprendo al loro utilizzo anche agli abbonati del Tpl regionale. Porre la Regione di fronte al fatto compiuto e in assenza di margini per qualunque correttivo, non è un atteggiamento rispettoso delle istituzioni e dei cittadini". 

"La sostituzione dei due treni con altrettanti autobus, risulta una soluzione inefficace, comportando tempi di percorrenza inaccettabili e quindi di nessuna attrattività. La Regione continuerà nei prossimi giorni il pressing nei confronti del ministero e di Trenitalia - ha concluso Santoro - per risolvere la situazione",

A denunciare per primo l'accaduto è stato il capogruppo del M5s in Consiglio regionale Cristian Sergo: "Quanto paventato in gennaio e da noi anticipato con un’interrogazione a fine ottobre diventa realtà”.

A essere maggiormente penalizzati, secondo il grillino Sergo, “saranno soprattutto i passeggeri e i pendolari in partenza ogni mattina dalle stazioni di Latisana e San Giorgio di Nogaro. Per raggiungere Trieste in treno e recarsi al lavoro o a scuola per le 8 si vedranno costretti, infatti, ad anticipare la sveglia di almeno 30 minuti o a prendere un mezzo proprio. La soluzione proposta da Trenitalia di usufruire di un autobus “sostitutivo” è per queste persone impraticabile, in quanto la durata del viaggio prevista è di circa 40 minuti in più (traffico permettendo), ma la partenza è stata fissata ben 40 minuti dopo quella del treno soppresso. Questo significa, ad esempio, che tutti i pendolari che da Latisana o da San Giorgio di Nogaro volessero raggiungere il capoluogo con l’autobus “sostitutivo” arriverebbero circa un’ora e un quarto dopo rispetto al treno. Soluzione questa del tutto inutile in quanto pochi minuti prima passa il treno regionale che arriva a Trieste 40 minuti prima. L’unico vantaggio - afferma con un pizzico di ironia il consigliere regionale del M5S - sarà quello di aumentare il traffico su strada, come se non fosse già abbastanza congestionato, nonché l’inquinamento della nostra pianura. Ma non dovevamo ridurre le emissioni di CO2?”.

“Per chi prende ogni giorno il treno una ulteriore prese in giro - aggiunge la consigliera comunale di Latisana Loredana Pozzatello - è rappresentata dal fatto che queste soppressioni sono state fatte senza un preavviso ufficiale. In molti – come fanno sempre – hanno infatti acquistato l’abbonamento mensile per un servizio che usufruiranno solo per 15 giorni”.

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi