Avanguardie e nuove tendenze: alla scoperta delle controculture a Trieste

Tutte le fotografie della serie sono curate dall'artista Svetlana Tomazic

In edicola, nelle prossime settimane, un'inedita inchiesta culturale del Piccolo: viaggio nella scena underground della città

C’è una Trieste che non appare quasi mai. Eppure crea, inventa compone. Cerca strade nuove nel mondo dell’arte, della musica, del cinema. Disegna storie a fumetti, prende i muri come fossero tele per dipingere, trasferisce la propria creatività nel mondo dell’elettronica.

L'introduzione di Federica Manzon

Con la puntata introduttiva in edicola oggi, 29 dicembre 2016, inizia una serie di racconti sul Piccolo che vi permetterà di scoprire la Trieste Underground, quella fuori dai circuiti culturali mainstream. Andando a cercare gli artisti che finora non hanno avuto grande visibilità, cercheremo di capire cosa rimane della "controcultura" locale - che dagli anni '60 in poi si strinse attorno a due personalità di rottura, Basaglia e Miela Reina, come scrive Federica Manzon - e vedremo in che forme si è evoluta la scena artistica locale in questa seconda decade del XXI° secolo, qui a Trieste. "Avamposto di un modo obliquo di guardare la realtà" che ha fatto sempre la rivoluzione "a modo suo". 

 

 

In questo viaggio ci scorteranno le ricerche e i testi di Elisa Russo, Federica Gregori, Lillo Montalto Monella e le fotografie di Svetlana Tomažic. Suggerimenti o segnalazioni? Scrivete a l.montalto@finegil.it

Tutte le puntate.

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