Ferry, tra Fiume e Ragusa riparte la vecchia linea

Un traghetto della Jadrolinja

Il governo ha deciso di sostenere la tratta soppressa nel 2015 dopo quasi 70 anni. Atteso il bando per la concessione, il traghetto dovrà navigare anche in inverno

FIUME. Istituito nel 1947, è stato per decenni il collegamento marittimo più popolare in Croazia, erede della linea lungoadriatica dell'austriaco Lloyd che, nata nel 1837, partiva da Trieste, "fermava" in Dalmazia e giungeva al capolinea nella greca Patrasso.

La Fiume-Ragusa (Dubrovnik), mantenuta dall'armatrice quarnerina Jadrolinija, è poi sparita nel 2015, fatta naufragare dalle ingenti perdite che generava, troppo elevate per le casse statali croate e per la compagnia di palazzo Adria.

Ora però il governo guidato da Andrej Plenkovic (centrodestra) ha deciso di resuscitarla: la ripresa del collegamento avverrà nel 2017, per la soddisfazione dei Comuni interessati dalla tratta ma anche del settore turistico.

La delibera governativa, giunta pochi giorni fa, rimetterà in vita dunque la linea che univa le città dei santi Vito e Biagio, con scali a Spalato, Cittavecchia di Lesina, Curzola e Sobra, sull'isola di Meleda.

Come detto, alla base della soppressione della tratta vi erano state motivazioni logiche: se nel 2004 la linea registrava la movimentazione di 156mila passeggeri, dieci anni dopo non superava i 31mila viaggiatori, generando passivi di anno in anno sempre meno sopportabili.

Il declino del collegamento era cominciato all'inizio di questo secolo, con l'entrata in funzione dell'autostrada Dalmatina, la Zagabria-Spalato, che riusciva a garantire spese di trasporto molto più convenienti rispetto alla Fiume-Ragusa. Il governo di Zagabria ha voluto fare però un’eccezione alla regola in fatto di risparmio e, secondo voci ufficiose, potrebbe sovvenzionare la tratta per 40 milioni di kune (5,3 milioni di euro) all'anno.

Prima che la linea venga ripristinata, dovrà essere pubblicata la gara per la concessione e andrà fissata con precisione la cifra della sovvenzione statale. La fiumana Jadrolinija non sa al momento se risponderà al bando di gara. Lo ha confermato lo stesso direttore generale della compagnia, Alan Klanac.

«Non possiamo prendere alcuna decisione fino a quando non conosceremo l'ammontare esatto della copertura statale. In questo momento inoltre la Jadrolinija non dispone di un ferry adatto ad espletare il servizio sulla Fiume-Ragusa, problema che dovremmo però risolvere l'anno prossimo con l'acquisto di una grande unità».

Stando a quanto deliberato dal governo, la linea sarà in funzione in tutto l’arco dell’anno e non soltanto durante la stagione turistica. La nave in servizio dovrà poter ospitare a bordo almeno 650 passeggeri e 70 veicoli.

Nel corso dei mesi invernali vi sarà un viaggio settimanale, con raddoppio dei collegamenti durante la bassa stagione, mentre per l'alta stagione turistica (luglio e agosto) dovranno essere garantiti almeno tre viaggi settimanali.

Il governo croato ha deciso di versare nel 2017 - quale sovvenzionamento del trasporto marittimo di linea costiero - ben 310 milioni di kune, pari a circa 41,3 milioni di euro. Sempre l'esecutivo ha deciso che pure il collegamento via mare Pola-Zara sia in vigore per tutto l'anno.

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