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Dall’Ulio Bisiac quasi 4mila euro in beneficenza

Anche quest’anno il gruppo di Ronchi ha messo a disposizione il ricavato a nove associazioni

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RONCHI DEI LEGIONARI. Nonostante i parassiti e nonostante la raccolta non sia stata quella che ha contrassegnato gli anni passati, a Ronchi dei Legionari il gruppo spontaneo dell'“Ulio Bisiac” ha colto nel segno. E, come succede sempre dal 2009 ad oggi, ha messo a disposizione una prima parte del ricavato delle vendita delle bottigliette d'olio a favore delle associazioni di volontariato. Una piccola cerimonia si è svolta giovedì sera nella canonica della parrocchia di San Lorenzo, aperta da Italo Gon ed alla quale ha preso parte don Lorenzo Boscarol. Nell'occasione, poi, Renato Cosma ha parlato della storia della coltivazione dell'ulivo nella Bisiacaria. Di valore le ricerche dell'abate ed insigne botanico di Vermegliano, Leonardo Brumati, il quale recensisce le colture del 1570 coltivate nella zona di Vermegliano denominata “Loco degli olivari”. Purtroppo questa importante pianta mediterranea, amante del clima mite, nel corso dei secoli ha sofferto le grandi gelate invernali: basti ricordare quella del 1929, ma anche quelle del 1956, del 1985 e quella del febbraio del 2012. Sono 3.800 euro quelli che il gruppo ronchese ha messo a disposizione di 9 associazioni, vale a dire alla Caritas San Lorenzo, all'Andos, all'associazione “Il Nuovo Giorno”, alla Società filarmonica “Giuseppe Verdi”, al Gruppo Ambiente, al Centro di aiuto alla vita, all'associazione “Da donna a Donna”, all'Aias ed al centro diurno del Cisi di via Soleschiano. Un contributo che, come detto, è il frutto della raccolta di 20 quintali di olive dai quali sono stati ricavati 200 litri di olio, imbottigliati in 800 bottigliette da 250cc, impreziosite dall'etichetta disegnata da Amerigo Visintini che, come ogni anno, sono andate letteralmente a ruba. Sono state oltre 400 le piante che, nei mesi scorsi, sono state selezionate dai volontari. Essi hanno raccolto olive in parchi pubblici e giardini privati, spesso dando nuova linfa a quel prodotto della terra che, altrimenti, sarebbe stato inutilizzato. Ed ancora una volta per la produzione dell'olio è stata attivata la collaborazione con l'istituto agrario di Cividale del Friuli. La finalità dell’iniziativa, che mette insieme un bel gruppo di uomini e di amici che si sono attrezzati per procedere alla raccolta in modo organizzato e facile, si propone di mettere a frutto un prodotto, l’olio, particolarmente simbolico. (lu.pe.)

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