Trieste, ciclabile “aggiustata” con 370mila euro

Lo snodo critico tra passeggio Sant’Andrea e viale Campi Elisi

La gran parte delle risorse sulla bretella che consentirà di aggirare il pericoloso attraversamento della Grande Viabilità

TRIESTE Sulla pista della discordia si fumerà dal prossimo anno il calumet della pace. Quella “ciclabile”, che attraversava l’imbocco della Grande Viabilità (Gvt) davanti alla piscina Bianchi, si era rivelata una opinabile trovata che molto aveva fatto discutere nelle sedi istituzionali.

Dal Consiglio comunale a quello della IV Circoscrizione fino al coinvolgimento delle strutture tecniche della Regione, co-equiper del Comune nel finanziamento della ciclovia che a fine lavori collegherà Trieste Centrale al percorso intitolato a Giordano Cottur.

Nel 2017 le modifiche, pensate a settembre per ovviare ai vari problemi emersi e discussi in estate, avranno pratica attuazione nella programmazione delle opere comunali: lo preannuncia l’assessore Elisa Lodi, che espone un doppio registro di interventi.

Quello più importante, d’intesa con la Regione, richiederà un investimento di 340 mila euro, mentre altri 32 mila euro andranno a migliorare alcune sofferenze segnalate dai residenti e dai commercianti di zona.

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Restiamo sull’intervento più atteso e significativo: si tratta della “bretella” che alla fine di passeggio Sant’Andrea, di fronte all’area direzionale sportiva (palazzo Marineria, palazzo Allianz, piscina Bianchi), consentirà di aggirare il contestato attraversamento che finora avveniva davanti alle “fauci” della Gvt.

In sostanza, verrà realizzato un passaggio in territorio ferroviario, dietro la fermata del bus, che accompagnerà la “ciclabile” sotto la rampa della Gvt e contribuirà ad alleviare i problemi di sicurezza per i ciclisti in uno snodo viario (Passeggio Sant’Andrea, Campi Elisi, Gvt, porto nuovo) non certo di gradevole pedalata.

L’incarico progettuale sarà affidato a un tecnico esterno e l’opera - presume l’assessore Lodi - dovrebbe essere conclusa con ampio anticipo sulla fine del ’17. L’operazione è condotta in collaborazione con l’assessore all’Urbanistica Luisa Polli e dovrà essere definita con la Regione per gli aspetti contributivi.

Come si diceva, altri 32 mila euro, “reduci” dal ribasso d’asta, saranno smazzati per migliorare la “ciclabile” in coerenza con le mozioni consiliari presentate dai forzisti (Camber-Babuder-Polacco e Bertoli), recepite dalla giunta in settembre.

Così la delibera 656, portata dalla Lodi nella giunta del 5 dicembre scorso, prevede segnaletiche verticali e orizzontali in corrispondenza dell’incrocio di Largo Irneri, lungo viale Campi Elisi alle intersezioni con le vie de Coletti e del Lloyd. Ci sono marciapiedi sconnessi in Passeggio Sant’Andrea e e in via d’Alviano che andranno rifatti.

Persiste all’altezza della curva di via d’Alviano un problema relativo all’eliminazione delle “bocche di lupo” che - a giudizio di AcegasApsAmga - potrebbe addirittura causare l’allagamento della carreggiata. Lo spostamento degli stalli di sosta in via d’Alviano, secondo i Vigili del fuoco, crea problemi di manovra ai mezzi eccezionali.

A completare questo “range” di opere è programmata la messa in sicurezza del marciapiede di via Orlandini laddove “tange” la ciclabile. Si cercherà di recuperare, ove possibile, parcheggi e zone di carico/scarico.

In estate il dossier “ciclabile” era passato al vaglio del Consiglio comunale a più riprese, prima in commissione poi in aula. I tecnici comunali avevano sottolineato come le maggiori criticità fossero addebitabili a errori esecutivi del progetto da parte dell’impresa appaltatrice. La “ciclabile” corre per quasi 4,5 chilometri dalle Rive verso Passeggio Sant’Andrea, Campi Elisi, via d’Alviano, via Orlandini

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