Monfalcone, la città pronta a trattare con Fincantieri

Il confronto Bono-Cisint durante il varo-Msc

A metà gennaio sarà istituito il tavolo operativo: lavoro e occupazione locale, legalità e sicurezza, ma anche il tema-amianto

MONFALCONE La città siederà al tavolo con Fincantieri. Le trattative verranno aperte dopo le festività. A metà gennaio, infatti, partirà il percorso operativo. Un confronto su temi pressantemente concreti. Lavoro e occupazione locale, legalità e sicurezza, amianto, e i parcheggi per liberare Panzano dal “guazzabuglio” dei posti auto.

Dopo il serrato confronto in quei sette minuti di botta e risposta scambiati tra il sindaco Anna Maria Cisint e l’amministratore delegato Giuseppe Bono, alla cerimonia del varo-Msc, lo scorso fine novembre, ora ci si rimbocca le maniche. Si fa sul serio.

La prima cittadina, “incassato” già allora il “via libera” del manager, è passata dal dire al fare. Ha incontrato a tu per tu l’ad di Fincantieri. Cisint e Bono si sono parlati per almeno un’ora e mezza. Non è stata proprio una passeggiata. Il sindaco ha fatto valere il suo ruolo istituzionale «chiedendo di più» all’azienda «per una comunità che ha sofferto molto». Ha evidenziato la «forte tensione sociale in città».

E se in un primo momento la piega dell’incontro sembrava prendere la china del «chiuderla lì», quando la Cisint stava per alzarsi e andarsene, poi invece i toni si sono distesi. Si è andati al sodo. Disco verde, dunque, al tavolo di confronto, al quale parteciperà uno stretto fiduciario dell’amministratore delegato. A confermare la portata dell’impegno che l’azienda intende assumersi.

A scendere in campo in questa operazione ci sarà il consigliere Antonio Garritani, che ha le deleghe per i rapporti con le grandi aziende e per la legalità. «Non si tratta di un tavolo meramente interlocutorio - ha voluto sottolineare la prima cittadina -. La condizione “sine qua non” per aprire e condurre le trattative con l’azienda è stata la garanzia di un impegno fattivo nei confronti del territorio, affinche possa recuperare ciò che gli è dovuto e per quanto ha patito».

I temi sono forti e chiari. A partire dalla questione occupazionale per la quale si intende dare seguito a formule di assunzione interinale, ma anche perseguendo la strada della costituzione di cooperative. Lavoro locale, risorse umane del territorio.

Di mezzo c’è anche l’aspetto formativo: «Uno dei progetti che cercheremo di portare avanti al tavolo - ha spiegato la Cisint - è quello di istituire, attraverso il Consorzio tecnologico ex Ditenave, un master in ingegneria navale e nautica». Significa «avvicinare la città al cantiere», detto con le parole della sindaca.

«Nell’ambito di questo avvicinamento - ha aggiunto - rientra l’apertura del cantiere navale in determinate occasioni dell’anno per permettere visite pubbliche guidate. Il tutto legando queste iniziative allo stesso Museo della cantieristica navale che sarà inaugurato il prossimo anno».

Altra priorità spendibile in tempi ragionevolmente accettabili è mettere mano alla gestione dei posti auto di pertinenza aziendale con la realizzazione del parcheggio all’ex Corea.

Sul tema della legalità viene richiesta una necessaria sinergia con Fincantieri, chiamata a «fare la sua parte» in termini di controlli e di monitoraggi. La Cisint ha osservato: «Sono numerose le problematiche che intendo affrontare, e per le quali manterrò anche il confronto con le realtà sindacali». Nè manca la questione-amianto. Tra le linee di impegno il primo cittadino ci mette sostegni concreti, facendo riferimento alle attrezzature e tecnologie per il Centro regionale unico per l’amianto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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