Grado, fallita la società Residence Punta Spin

L’ingresso degli uffici del camping Punta Spin (foto Katia Bonaventura)

Sentenza del Tribunale di Gorizia. In gestione il camping e il Laguna Palace Hotel. C’è anche la Gar che cura i servizi di pulizia

GRADO. Con sentenza del giudice Annalisa Barzazi del tribunale di Gorizia sono state dichiarate fallite la Residence Punta Spin srl e la Gar srl, la prima gestrice del noto camping nonché del Laguna Palace hotel di Grado, la seconda erogatrice di servizi di pulizia interna alle due aree stesse. Amministratori e legali rappresentanti, rispettivamente, Virgilio Penna e Annamaria Bortolin, marito e moglie.

Il Tribunale ha altresì disposto l’esercizio provvisorio dell’impresa, il che significa che camping e albergo, per tutta la durata del procedimento, continueranno l’ordinaria attività, non chiuderanno.

Un provvedimento non frequente in ambito fallimentare, come sottolinea lo stesso curatore, avvocato Massimo Simon del foro di Trieste, a tutela di un futuro avviamento, in caso di liquidazione, per evitare il deperimento del bene e soprattutto dei dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato: una cinquantina circa, senza tener conto dei lavoratori stagionali.

Comunque un duro colpo per l’immagine del comparto turistico, considerando che il Punta Spin, di recente interessato da un rogo con danni per oltre 200mila euro, la notte a cavallo tra sabato 19 e domenica 20novembre, è attivo dal 1973.

A dare impulso all’istanza di fallimento, tuttavia, non erano stati i dipendenti o fornitori - tutti, stando a quanto riferito dall’avvocato Grazia Segura del foro di Verona, che assiste i due coniugi gradesi, puntualmente pagati per le loro mansioni o servizi - bensì la Procura della Repubblica, in conseguenza di «pendenze fiscali», ovverosia «un ingente debito maturato nei confronti di Equitalia», come asserito dal curatore Simon.

Cartelle non versate, dunque. «Non si tratta di cifre esageratamente consistenti - precisa l’avvocato Segura -, bensì di poco superiori ai centomila euro. In ogni caso il mio assistito aveva chiesto la rateizzazione e iniziato già a versare le prime quote».

«Deve essere valutata - aggiunge - la capacità di far fronte alle obbligazioni, a nostro avviso esistente». Per ovvi motivi Segura non intende commentare oltre la linea da tenersi. Penna e Bortolin, infatti, attraverso il legale annunciano l’intenzione di impugnare la sentenza di fallimento, pronunciata e depositata in Cancelleria mercoledì, davanti alla Corte d’Appello. L’azione dovrebbe esser promossa, per legge, entro 30 giorni dalla notifica ai due coniugi della sentenza dichiarativa di fallimento.

Intanto il Tribunale ha fissato in data 11 aprile lo svolgimento dell’esame dello stato passivo delle due società, sempre davanti al giudice delegato Barzazi. E assegnato a eventuali creditori e terzi, che vantino diritti reali o personali su cose in possesso delle srl fallite, il termine perentorio di trenta giorni prima della seduta per inviare le loro istanze all’indirizzo di posta certificata del curatore. Sempre l’avvocato Simon provvederà all’inventario dei beni esistenti nei locali di pertinenza delle fallite.

Per il curatore è importante, anche per «evitare allarmismi ingiustificati», sottolineare che l’attività «proseguirà senza soluzione di continuità, nel caso dell’albergo attraverso il direttore, e per quanto riguarda il camping con la conferma delle prenotazioni già effettuate per l’estate 2017: non ci sarà alcun problema per l’utenza».

È stato il Tribunale stesso («un fatto molto eccezionale») a fissare l’esercizio provvisorio «con funzione conservativa dell’immobile» e a salvaguardia dei numerosi dipendenti. A renderlo possibile, in termini di vigilanza e ordinaria gestione, sarà il curatore stesso, che farà le veci degli amministratori e legali rappresentanti. I quali a detta del loro legale, l’avvocato Segura, sono in questo momento provati per l’accaduto, anche in ragione della longeva attività del Punta Spin, inaugurata oltre 40 anni fa.

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