Prof pedofilo arrestato dalla polizia a Dubrovnik

Un'immagine simbolo della violenza contro i bambini

Si tratta di un “insospettabile” di 37 anni. Secondo la procura avrebbe abusato di bimbe tra i 7 e gli 8 anni

RAGUSA (DUBROVNIK) Choc, delusione e rabbia a Ragusa (Dubrovnik) e dintorni per l'arresto avvenuto giovedì pomeriggio di un presunto pedofilo, molto noto nella città dalmata e nella sua regione perché docente nella locale scuola superiore alberghiera e del turismo.

Il 37enne raguseo, che lavora pure in un rinomato bar della città di San Biagio, si è visto scattare le manette ai polsi dopo le denunce partite da alcuni genitori e raccolte dalla polizia nel quartiere di Moccosizza, dove risiede il presunto pedofilo. I genitori avevano notato il professore mentre contattava di frequente diverse bambine di questo rione raguseo, offrendo loro caramelle. Inoltre secondo voci ufficiose, una ragazzina si sarebbe confidata con la propria madre, raccontando quanto accaduto nei mesi scorsi. Le forze dell'ordine hanno reagito immediatamente, fermando il 37enne, interrogandolo e disponendo nei suoi confronti un mese di carcerazione preventiva.

È certo che l'inchiesta sarà lunga e molto delicata, dovendo tenere in considerazione la tutela delle giovanissime vittime. A farsi ufficialmente viva è stata la Procura statale di Ragusa, che ha parlato di 13 atti sessuali ai danni di bambine d'età inferiore ai 15 anni. Secondo la Procura, c'è il sospetto che l'uomo abbia sfogato per 13 volte i suoi istinti sessuali su due bambine di 7 e 8 anni, reati che sarebbero stati perpetrati tra il novembre 2015 e i giorni scorsi.

In questo momento non è però chiaro se il raguseo abbia confessato o se la procura sia stata messa a conoscenza degli episodi da parte delle vittime e dei loro genitori.

Sempre a detta di fonti ufficiose, il 37enne non sospettava nemmeno lontanamente di essere nel mirino dei genitori e degli investigatori della polizia ragusea. Al momento dell'arresto è apparso visibilmente sorpreso. Nonostante in questura si tengano le bocche cucite sulla drammatica vicenda, qualcosa emerge: il sospetto pedofilo non avrebbe agito a scuola, bensì preferiva adescare le bambine nell'area di Moccosizza in cui vive. Intanto sui social si sprecano le polemiche per il comportamento di certuni genitori che hanno voluto distribuire pubblicamente le foto del 37enne, indicandolo come il mostro del quartiere, pronto a fare del male ai loro figli.

Non pochi ragusei hanno condannato il gesto dei genitori, ritenendo che la giustizia debba fare il suo corso, senza condanne anticipate.

Come già detto, la notizia dell'arresto (la polizia non ha voluto comunicare nemmeno le iniziali dell'uomo) ha scioccato l'opinione pubblica in quest'area della Dalmazia trattandosi di un docente molto apprezzato, un personaggio conosciuto in città e che mai in passato aveva avuto guai con la giustizia.

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