“Trieste Airport”, ecco i nuovi spazi

Il taglio del nastro della nuova area partenze del Trieste Airport (Foto Bonaventura)

Inaugurata a Ronchi l’area partenze, lavori costati 5 milioni di euro. L’anno prossimo il rifacimento della pista principale

RONCHI Una spesa di 5 milioni di euro per un intervento che rappresenta la prima tappa di una serie di lavori per i quali, sino al 2020, saranno messi in campo 39 milioni di euro.

È stata inaugurata ieri la nuova area partenze dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari, il “Trieste Airport” che, con un “prodotto” rinnovato, punta ora al rilancio. Sebbene nei primi dieci mesi del 2016 i passeggeri siano scesi di oltre 18mila unità (-2,9%) rispetto allo stesso periodo del 2015, arrivando a quota 614.388, anche se la previsione resta quella di chiudere l’anno con lo stesso numero di presenze dei 12 mesi precedenti.

 

 

Tornando alla nuova area, nei cinque mesi di cantiere si è lavorato su una superficie di 5.600 metri quadrati realizzando una zona più ampia di quasi 2mila metri quadri, con 4 varchi per il controllo di sicurezza, 9 gate, 245 metri quadrati destinati alla ristorazione, tre ascensori e uno spazio che entro pochi mesi comprenderà anche il nuovo duty free, il tutto grazie anche al recupero di spazi in precedenza non dedicati ai passeggeri. Al taglio del nastro hanno partecipato fra gli altri il presidente e il direttore generale, Antonio Marano e Marco Consalvo, la governatori Debora Serracchiani con gli assessori Sergio Bolzonello e Maria Grazia Santoro, l'eurodeputato Isabella De Monte, il direttore pianificazione e progetti di Enac, Franco Conte, il sindaco di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet, presente anche l’assessore comunale di Trieste Maurizio Bucci.

 

 

Nelle scorse ore - è stato annunciato - è stato formalizzato l'appalto per la realizzazione del polo intermodale dei trasporti. Il costo è di 12,4 milioni di euro. Il cantiere sarà allestito a dicembre, i lavori verranno completati entro un anno. Nel 2017 avrà il via libera il rifacimento della pista principale che nelle tre settimane di lavori con un costo di 12 milioni di euro non interromperà il traffico aereo.

«È un passo importante – ha detto Marano – che ci consente anche di fare un bilancio di questo primo anno di gestione che ci ha permesso di centrare tutti gli obiettivi prefissati che partono dall'accordo di programma sottoscritto con Enac. Abbiamo elaborato il nuovo piano industriale, è stata aperta la nuova sala vip, abbiamo effettuato una potente razionalizzazione delle partecipazioni societarie, il che ci permetterà di chiudere in pareggio il bilancio 2016. Tutto questo è avvenuto con una internalizzazione dei servizi, oltre a un efficientamento di molti processi aziendali. Il risanamento si è ottenuto coinvolgendo tutta la struttura e a fronte di questi presupposti – ha continuato – il nostro azionista sarà messo in condizione di valutare soluzioni, anche di carattere strategico, per il futuro del nostro scalo. E sono state aperte anche nuove rotte».

Il direttore generale, Marco Consalvo, ha preannunciato un attivo di bilancio, nel 2017, attraverso il quale, almeno per il 50%, sarà possibile attuare nuovi investimenti. «A chi mi chiede perché abbiamo pensato prima ai lavori e poi allo sviluppo dei traffici – è intervenuta Serracchiani - voglio ricordare che per vendere un prodotto bisogna disporre appunto di un prodotto. Ora abbiamo una struttura che ha una dignità diversa e che avalla il lavoro svolto per essere presenti nel piano nazionale degli aeroporti». De Monte ha infine ricordato che entro dicembre approderà al Parlamento europeo l’atto di iniziativa sull’aviazione, che indica alla Commissione le strategie per il settore da adottare il prossimo anno: nel testo sono stati accolti alcuni emendamenti dell’eurodeputata legati proprio allo sviluppo degli aeroporti regionali», ha detto.

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