In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

L’aula dà il via libera alla tassa di soggiorno in Fvg

Prevista la possibilità per i Comuni di introdurre il minibalzello. Importi tra 0,50 e 2,50 euro. Paletti più rigorosi per i B&B

1 minuto di lettura
Turisti a passeggio per Trieste 

TRIESTE. Tassa di soggiorno anche in Friuli Venezia Giulia. D'ora in avanti i sindaci potranno applicare un balzello per ogni turista che approda nel territorio comunale. Potranno, appunto, perché il provvedimento della giunta Serracchiani votato ieri in Consiglio, si limita a dare la “possibilità” ai singoli municipi di batter cassa. È agli enti locali che spetta poi decidere, eventualmente, quanto e come con delibere e regolamenti appositi. E chi: se saranno solamente gli alberghi a riscuotere l'imposta, ad esempio, oppure anche i bed and breakfast e altre strutture ricettive.

La Regione ha creato soltanto una sorta di cornice normativa a cui attenersi, mettendo qualche paletto. Sull'importo chiesto innanzitutto, che varia da un minimo di 0,50 (ma i campeggi partono da 0,30) a un massimo di 2,50 euro. E sulla divisione della torta: gli incassi superiori ai 50mila euro saranno distribuiti secondo uno schema ben preciso che prevede un accordo tra il Comune, le associazioni più rappresentative e PromoTurismo Fvg.

 

 

Il 35% andrà comunque agli investimenti nel settore, un altro 35% alla promozione e la parte restante del 30% da rimettere in circolo nei due filoni in base alle necessità dei territorio. «Noi abbiamo fatto la norma, spetta ai Comuni istituire la tassa e come applicarla - ha spiegato Bolzonello - quindi scelgono loro come regolamentarla. Abbiamo deciso ciò per dare più competitività al sistema, visto che ci è stato chiesto di intervenire da alcune associazioni di categoria e da imprenditori. Eravamo l'unica Regione a non avere legiferato e oggi mettiamo a disposizione degli enti locali uno strumento completamente diverso rispetto alle altre parti d'Italia, che con concretezza e trasparenza offre l'opportunità di sviluppare il settore turistico».

La legge prevede altre novità per i B&B, i cui proprietari avranno l'obbligo di alloggiare nelle rispettive strutture quando sono presenti ospiti. Le colazioni, infine, andranno consumate all'interno dei b&b e non più all'esterno. «La norma - rileva Enio Agnola del Pd - è stata soprattutto l'occasione per sottolineare il ruolo strategico del turismo nella nostra regione che negli ultimi nove mesi ha visto crescere costantemente i dati delle presenze sia di turisti italiani che stranieri». Proprio per incentivare e sostenere questa crescita, aggiunge, «la norma interviene sulla razionalizzazione, il rafforzamento della promozione del territorio attraverso il suo affidamento a un unico ente che è PromoTurismoFvg e quindi il miglioramento della competitività del nostro sistema. Per l'attività promozionale sono previsti contributi per circa 7 milioni e 500 mila euro nel 2017 e 2018».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori