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Camera di commercio: Trieste e Gorizia unite, varata la nuova giunta

Svelati i nomi dei componenti dell’esecutivo guidato dal presidente Paoletti: Ciarrocchi il più votato. Grendene resta fuori a sorpresa. Mandato fino al 2021

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Il Consiglio ha nominato i componenti dell’esecutivo della Camera di commercio Venezia Giulia  

GORIZIA. Dalle 18.05 di ieri, la Camera di commercio Venezia Giulia (nata dalla fusione degli enti camerali di Gorizia e Trieste) è operativa. Ha, cioè, tutte le prerogative per deliberare e camminare con le proprie gambe.

A Gorizia, infatti, si è riunito il Consiglio che ha nominato la nuova Giunta camerale “unica”, composta - come prevede lo Statuto - da quattro componenti (compreso il presidente Paoletti) triestini e tre goriziani.

Si è concluso così il percorso di elezione degli organi camerali che avrà un’appendice, importante, domani con la nomina del vicepresidente vicario che sarà espresso dalla vecchia Camera di commercio di Gorizia e avrà il nome di Gianluca Madriz.

La nuova Giunta rimarrà in carica per il quinquennio 2016-2021. Parecchi i volti noti. Ma anche una sorpresa, tutta in salsa goriziana. Accanto ad Antonio Paoletti, presidente ed espressione della Confcommercio, ci sarà Gianluca Madriz, già presidente della Cciaa di Gorizia e, a sua volta, rappresentante del settore commercio.

Attorno al tavolo della Giunta siederanno anche Carlo Antonio Feruglio (agricoltura, in quota Gorizia), presidente della Bcc di Staranzano e Villesse e titolare dell’azienda agricola “La Ferula” di Staranzano; Diego Bravar (industria, in quota Trieste), fondatore e presidente della Ital-Tbs, azienda che produce apparecchiature per il settore sanitario; Maura Romanelli (artigianato, in quota Trieste), titolare del Salone da parrucchiere “Rocco”; Manlio Romanelli (servizi alle imprese, in quota Trieste), ceo di M-Cube spa, azienda informatica leader in Italia; e Massimiliano Ciarrocchi (servizi alle imprese, in quota Trieste) che veste i panni del tecnico, essendo vicedirettore di Confindustria Venezia Giulia che unisce le associazioni di Gorizia e Trieste.

Stando ai “si dice” Ciarrocchi sarebbe stato il più votato in assoluto. Ogni componente del consiglio esprimeva, a scrutinio segreto, due preferenze. La sorpresa, dicevamo, è tutta goriziana. Alla vigilia veniva data pressoché per certa la nomina di Giuliano Grendene, rappresentante di Confartigianato e titolare della carrozzeria “Grendene Firmino snc” di Gorizia. Ma la triestina Maura Romanelli ha sopravanzato il goriziano.

In questa maniera, la strada verso la vicepresidenza diventa spianata per Gianluca Madriz. La Camera di commercio Venezia Giulia avrà, dunque, in questo suo primo mandato due uomini della Confcommercio al comando, con buona pace delle altre categorie economiche.

Con questo atto, quindi, si completa l’iter operativo della Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura della Venezia Giulia la cui Giunta si è autoconvocata per il 23 novembre alle 17 a Trieste nella sala Desiata del palazzo della Borsa Vecchia.

«Si è concluso quest’oggi - spiega il presidente Antonio Paoletti - il percorso iniziato con le delibere di accorpamento dei Consigli camerali delle Camere di commercio di Trieste e di Gorizia del 27 febbraio 2015. Un percorso che ha voluto dare garanzia di sviluppo a un territorio geo-economicamente omogeneo.

Grande attenzione verrà posta alle potenzialità sinergiche di sviluppo in ambito commerciale, industriale, artigianale e della produzione agricola, con particolare attenzione all’industria innovativa, all’agroalimentare, al turismo, alla portualità, alla navalmeccanica, all’agroalimentare: tutti i comparti produttivi tradizionali e quelli innovativi saranno affiancati e supportati».

Nel suo intervento il presidente Paoletti ha sottolineato ancora una volta quanto il Fondo Gorizia continuerà la sua attività nell’esclusivo interesse delle aziende della provincia di Gorizia. Gianluca Madriz ha ribadito, dal canto suo, quanto la Camera della Venezia Giulia «sia strumento al servizio delle imprese più incisivo del passato. Oggi riprendiamo questo ruolo determinante per l’economia del territorio».

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