#IdoneiInLotta: "Io idoneo, fermo al palo dal '98 ma ormai vado in pensione"

La denuncia, tramite il modulo sul destinato agli idonei di graduatoria che ritengono di aver subito un torto, arriva da un ex consigliere comunale a Muggia, Claudio Bonivento

La prima segnalazione che arriva al Piccolo dal modulo online aperto alla compilazione (anche anonima) di tutti quegli idonei che vogliono segnalare irregolarità nei processi di assunzione dell'amministrazione pubblica arriva da Claudio Bonivento, architetto ex consigliere comunale di Muggia tra le fila del Nuovo Psi. 

Nell'amministrazione regionale fin dal 1978, è ormai prossimo alla pensione e, stando a quanto ci scrive,  "la mia posizione giuridica ed economica è ancora quella che possedevo nel 1998. Da allora sono fermo al palo senza alcuna possibilità di progressione". Idoneo ad un concorso pubblico regionale, la sua graduatoria è andata in scadenza senza che Bonivento, denuncia, sia stato considerato per coprire una mancanza d'organico che avrebbe richiesto un profilo come il suo. 

"Durante il mio percorso lavorativo ho sempre dovuto sostenere un concorso pubblico per la progressione di carriera", racconta. "Nel 2006 sono risultato idoneo al concorso pubblico bandito dalla Regione – con riserva del 50% dei posti al personale interno - per la copertura di un posto di dirigente con profilo tecnico, risultando in terza posizione nella graduatoria dei dipendenti regionali". 

"Diversamente dalla norma nazionale che sancisce la validità triennale delle graduatorie concorsuali, la Regione FVG allora dispose di far valere la graduatoria per soli due anni, in modo da farla corrispondere con il termine del mandato dell’Amministrazione guidata dal Presidente Illy"

Il Bur in cui è stato pubblicato il concorso, giorno 27 luglio 2005

"A graduatoria ancora valida, dopo l’ultimo dei quattro nuovi dirigenti assunti, risultavano privi di copertura dirigenziale tre Servizi con competenze tecniche attinenti al concorso che avevo sostenuto e superato"

"Nonostante le richieste e le sollecitazioni fatte pervenire anche attraverso il mio legale; nonostante le umiliazioni che ho dovuto subire dall’allora direttore generale, il quale con aria sorniona mi rispose che avrei avuto più titoli nel concorso successivo; nonostante le false rassicurazioni di alcuni, la graduatoria andò a scadenza naturale con conseguenze, sul piano personale, che sto ancora pagando"

La spiegazione che si dà Bonivento è la seguente: "Mi sono spesso chiesto il perché di tutto questo e l’unica risposta che ho saputo darmi è che il mio passato impegno politico e di assessore comunale ha comportato questo prezzo"

Il decreto di approvazione delle graduatorie, aprile 2006

"Ad un anno dalla pensione, sono giunto alla fine del mio percorso e non ho più nulla da perdere. Ho visto  “trombati” nei concorsi banditi dall’amministrazione Illy che sono stranamente risultati vincitori e idonei ai concorsi indetti dalla successiva amministrazione Tondo. Ho visto pubblicare avvisi interni per il conferimento di incarichi di responsabili di posizioni organizzativa il cui esito era noto in partenza. Ho visto prorogare da quasi vent’anni incarichi di titolare di posizione organizzativa senza che mai fossero definiti criteri di accesso. Ho visto dirigenti regionali che coprono posizioni di vertice senza mai aver fatto un concorso per la copertura di quella posizione". 

"Però meritocrazia, anticorruzione, codici deontologici sono diventati il vessillo di ogni buona amministrazione. Mi sento preso in giro e assolutamente impotente davanti ad una società che dice di voler cambiare. Che dire? Come titola il famoso romanzo di  A.J.Cronin:  E le stelle stanno a guardare".

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