Il regno dell’intimo saluta: Gaggi chiude dopo 92 anni

Il negozio Gaggi di via Roma

La malattia costringe la titolare Paola a dire basta: «Un impegno troppo pesante». Il negozio di via Roma era stato aperto dal nonno Mario. Serrande giù a fine 2016

TRIESTE L’addio è apparso su Facebook il 31 ottobre con un ironico post “Arrivederci e grazie...perché anche se resteremo in mutande, saranno bellissime”, stesse scritte piazzate ieri sulle vetrofanie del punto vendita. Così saluta i clienti lo storico negozio di intimo Gaggi, di via Roma, che chiude i battenti dopo 92 anni. L’attuale titolare, Paola Gaggi, nipote del fondatore Mario, lascia a malincuore, ma per lei è impossibile continuare soprattutto a causa della malattia, la sclerosi, con la quale combatte da tempo, anche in veste di presidente dell’Aism di Trieste.

Ieri all’interno del negozio il via vai era continuo, tante donne di tutte le età impegnate a fare acquisti tra calze, pigiami, corsetti, pantofole e biancheria di ogni tipo. C’è chi aveva letto l’annuncio sui social network, chi semplicemente passando nella via ha notato le scritte e, tra stupore e tristezza, è entrato per salutare o chiedere le motivazioni della scelta. Molte signore hanno espresso il proprio dispiacere alla notizia della chiusura. «Alle volte sono commosse - racconta Paola Gaggi - tanto che fanno scendere una lacrima pure a noi, ma non potevo andare avanti. La mia malattia comporta periodi di difficoltà, alternati ad altri fortunatamente positivi, dieci ore qui però sono pesanti. Dispiace constatare che per chi convive con la sclerosi, ha la partita iva, è titolare di un’attività, non ci sia alcun tipo di agevolazione o di sostegno, pur avendo, come me, tanto entusiasmo e amore per il proprio lavoro».

 

Una foto d'epoca del negozio Gaggi

 

A differenza di altri fori cittadini quindi Gaggi non chiude a causa della crisi, anche se i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni sono tangibili. «Certe volte fatico a riconoscere questo settore, tanto si è modificato - prosegue Paola -: i commercianti sono costretti a fare campionari con largo anticipo, le aziende si tutelano e non rischiano, non fanno nemmeno riassortimenti. Almeno con molti rappresentanti si sono instaurati ottimi rapporti. Chi vende abbigliamento di marca poi ha la concorrenza inarrivabile con internet, cosa che per noi non è accaduta perché l’intimo è più difficile da acquistare online, ma i tempi sono comunque molto diversi dal passato, in aggiunta a una capacità di spesa da parte delle persone costantemente ridotta».

 

 

Il negozio è stato sempre portato avanti dalla famiglia e alle spalle ha due storie d’amore nate proprio nella zona e grazie al commercio. I nonni di Paola, Mario ed Eugenia, si sono conosciuti attraverso il punto vendita, stessa cosa per i suoi genitori, Claudio e Daria. Quest’ultima affianca ancora la figlia e ha 60 anni alle spalle dietro al bancone. Denominatore comune per i Gaggi nel corso del tempo una grande passione e un rapporto di fiducia instaurato con molti clienti. «È quello che mi mancherà di più - spiega Paola -: il contatto con la gente, abbiamo sempre avuto un sorriso per tutti, ci siamo sempre messi a disposizione con cortesia e suggerimenti, in modo schietto. I camerini sono stati spesso una sorta di confessionale, dove chi era di casa oltre che comprare si confidava, si chiacchierava insieme. Per me i ricordi sono tantissimi, iniziano da bambina, quando con mia sorella giocavamo in questi spazi, e poi proseguono nei 30 anni di impegno».

La vendita continuerà indicativamente fino a Natale o comunque fino ad esaurimento della merce, mentre le saracinesche si abbasseranno il 31 dicembre. All’interno una commessa, Fabia, andrà in pensione, mentre l’altra, Sara, è stata presa solo per questo periodo conclusivo, di liquidazione. Già pronto un nuovo “inquilino”, che si insedierà nel 2017. «Sono molto felice di aver trovato una persona giusta, che subentrerà alla nostra attività il prossimo anno - sottolinea Paola -, si tratta di un altro esercente storico in città, sul quale per il momento devo mantenere il riserbo, ma le trattative ormai sono avvenute». Paola negli anni passati è stata sempre molto attiva nella vita del commercio triestino ed è stata anche una delle più grandi sostenitrici dell’idea di pedonalizzare via Mazzini. Molti ricordano poi le sfilate organizzate da Gaggi, le iniziative dedicate alle clienti, appuntamenti promozionali tra giochi e intrattenimenti. Per Paola si chiude un capitolo importante. «In particolare per i rapporti umani, voglio tanto bene alle “mie signore”, spero di restare in contatto con tante clienti, che ci si veda ancora, magari per un caffè. Per il lavoro invece da gennaio sarò disoccupata, alla ricerca di un nuovo impiego. Non mi spaventa, la vivo come una ripartenza, sarà una nuova sfida da affrontare, sicuramente non la più difficile della mia vita».

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