Ince, l'alta a formazione musicale si mette in rete

L'incontro all'Ince

Con il convegno Cei, Music Higher Education Network, in programma da oggi a venerdì al Conservatorio Tartini, nasce il Cei Network, rete fra le realtà di alta formazione musicale con sedi in 18 Paesi

TRIESTE Importante traguardo per le istituzioni musicali dei Paesi Ince (Iniziativa Centroeuropea). Con il convegno Cei Music Higher Education Network, in programma da mercoledì 26 a venerdì 28 ottobre al Conservatorio Tartini, si arriverà alla costituzione del Cei Network, la rete per le realtà di alta formazione musicale con sedi in Austria, Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Serbia, Bielorussia, Moldova e Ucraina.

I rappresentanti delle istituzioni e delle accademie di questi Paesi saranno protagonisti di tre giornate di lavori - hanno spiegato il Cei Project manager Ugo Poli e il presidente del Conservatorio Tartini Lorenzo Capaldo - per l’approvazione di una piattaforma accademica comune dedicata all’uniformazione degli standard formativi, anche attraverso l’utilizzo della tecnologia Lola per e-learning e la creazione di eventi a distanza.

Fulcro e promotori dell’iniziativa sono appunto il Conservatorio Tartini e l’Ince, con le Accademie bosniache di Sarajevo e Banja Luka.

«Sarà un confronto concreto e mirato – ha osservato Poli – per favorire la maggiore conoscenza reciproca fra i rappresentanti delle Istituzioni partecipanti, uniti dall’obiettivo di un sistema accademico capace di offrire una formazione aperta a condivisi contenuti europei. La creazione di un network della accademie musicali dell’area favorirà la promozione dell'innovazione e la crescita della macroregione basata anche sulla forza della conoscenza, da considerare come fonte di competitività e un valore aggiunto per le generazioni future».

«Operativamente puntiamo a consolidare le eccellenze in essere, contribuendo allo sviluppo di un apprendimento di qualità, sperimentazione delle tecnologie e dell’e-learning, primo fra tutti il progetto Lola per lo streaming Low Latency, di cui il Conservatorio è promotore - ha sottolineato Capaldo - Il network permetterà di migliorare l’attrattiva e l’accessibilità di apprendimento nelle rispettive Istituzioni, e di scambiare buone prassi anche amministrative per arricchire l'offerta formativa dei Paesi coinvolti. Contiamo di arrivare alla messa a punto di un sistema di valutazione delle competenze acquisite negli scambi, presupposto per il successivo, reciproco riconoscimento di percorsi formativi, crediti e diplomi».

I lavori del convegno si apriranno mercoledì 26 ottobre, alle 14.30, nella Sala Tartini del Conservatorio di via Ghega 12. 

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