A Visco primo campo macerie istruirà i cani

Progetto per favorire l’addestramento finalizzato alla ricerca di corpi rimasti sepolti nei terremoti

VISCO. A Visco presto sarà realizzato il primo campo macerie coperto d’Italia per favorire l’addestramento dei cani da catastrofe, impiegati anche recentemente ad Amatrice. La locale onlus Acdc è beneficiaria di un finanziamento offerto dalla Zoetis, l’azienda leader operante nel settore della salute animale per la realizzazione nell’ex caserma Sbaiz di Visco della struttura «Una volta completato, il campo non servirà solo cani e conduttori dell’associazione, perché i volontari di Acdc hanno deciso di metterlo a disposizione di tutte le unità cinofile italiane ed estere che ne facciano richiesta» ha precisato Alessandra Puntin del sodalizio. Flo e Chica, assieme ai loro conduttori Sara Bortolussi e Davide Gerin, hanno partecipato ad Amatrice alla ricerca dei sopravvissuti tra le macerie e i calcinacci lasciati dal devastante terremoto che ha colpito ad agosto l’Italia centrale, da qui la Zoetis Italia ha deciso di finanziare la realizzazione del primo campo macerie coperto d’Italia, una struttura fondamentale per l’allenamento dei cani nella ricerca di dispersi nei luoghi colpiti da un sisma. Si tratta di un’area attrezzata per simulare le condizioni presenti in un centro colpito da una catastrofe naturale: palazzi pericolanti, calcinacci, strutture semidistrutte, in cui i cani devono imparare a muoversi con sicurezza, e soprattutto, addestrarsi a individuare l’odore di un potenziale sopravvissuto. «Quando abbiamo visto le squadre cinofile in azione ci è apparsa subito chiara l’importanza del loro lavoro e dall’incontro con Acdc è nata l'idea di contribuire alla loro formazione e alla realizzazione di un unicum in Italia, un campo macerie coperto», spiega Elisabetta Calvi, direttore della comunicazione di Zoetis. Dal 2006, l’Acdc ha iniziato la costruzione del proprio campo di addestramento ospitato in tre capannoni messi a disposizione dal comune di Visco all’interno delle strutture della ex-caserma Sbaiz. E oggi, ricevuto il sostegno della Protezione Civile Fvg e una donazione di 10mila euro da Zoetis Italia, è iniziata la seconda fase di ampliamento della struttura di addestramento, dove, contrariamente ai campi all’aperto, sarà possibile mantenere la polvere sollevata dalla caduta di muri e calcinacci, caratteristica fondamentale nel corso dell’addestramento. «Il nostro è un impegno duro ma che dà grandi soddisfazioni», chiosa Alessandra Puntin del sodalizio».

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