Trecento guru dell’astronomia a convegno alla Marittima

Oltre trecento scienziati si sono dati appuntamento in città per partecipare al congresso internazionale Astronomical Data Analysis Software and Systems (Adass) presso il Centro Congressi della...

Oltre trecento scienziati si sono dati appuntamento in città per partecipare al congresso internazionale Astronomical Data Analysis Software and Systems (Adass) presso il Centro Congressi della Stazione Marittima. Giunto alla sua 26esima edizione, la prima in Italia, l'evento ha trattato di tutti quei campi d'intersezione tra informatica e astronomia. Lo ha fatto annoverando tra i suoi partecipanti accademici e ricercatori di 26 nazionalità, tra cui 46 italiani, provenienti dalle maggiori istituzioni scientifiche mondiali tra cui Nasa, Esa, Eso e Cnes. Organizzato dall’ Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Trieste, si è chiuso ieri sotto l’egida del prof. Fabio Pasian ed in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e il Comune. La cinque giorni di lavori ha previsto letture magistrali, lezioni, contributi orali, poster, dimostrazioni dal vivo, riunioni di gruppi di interesse. Adass è un’organizzazione internazionale che promuove una serie di conferenze annuali dedicate all’informatica in astronomia in tutti i suoi aspetti, dal controllo della strumentazione spaziale, all’archiviazione di dati astronomici, all’accessibilità dei dati da parte della comunità scientifica e non. Forte dunque è stata l’attenzione per quella comunità di non addetti ai lavori appassionati di citizen science. Un aspetto cruciale del Congresso è stato la possibilità di mettere in contatto astrofisici e informatici, ovvero sviluppatori, utenti o fornitori di sistemi hardware e software. Al congresso fa seguito una 3 giorni di workshop internazionali dell’ International Virtual Observatory Alliance, a partire da oggi e fino al 23 ottobre, sempre nella sede della Stazione Marittima. Si tratta di un incontro di Centri Dati sparsi per il mondo per discutere sugli standard di osservazione e raccolta di dati astronomici, ossia uno strumento per rendere accessibile a livello globale la condivisione di risorse e dati astrofisici utilizzando la rete. Non solo per la comunità scientifica ma anche per il cittadino astrofilo.

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