Ordinanza bis anti-parcheggiatori abusivi

Il Comune rinnova i divieti. E Roberti scrive a D’Agostino: «Via i nomadi dai magazzini del Porto vecchio»

L’indicazione dello “stallo di parcheggio” e l’offerta di collanine, braccialetti e libretti è di nuovo vietata sulla rive cittadine. Dal canale di Ponterosso al bagno Ausonia. L’effetto della prima ordinanza contro i parcheggiatori abusivi è durato neppure 20 giorni. E così l’amministrazione ha dovuto ripescare l’ordinanza scaduta a fine settembre e prorogarla fino a fine anno. Una scelta obbligata stando a quanto scrive il sindaco Roberto Dipiazza: «Successivamente alla data del 30 settembre il fenomeno ha ricominciato a manifestarsi rinnovandosi la presenza di soggetti offerenti che con insistenza e petulanza infastidiscono i conducenti dei veicoli, causando un senso di disagio diffuso nella popolazione e generando così situazioni tali da determinare lo scadimento della qualità urbana e l’alterazione del decoro urbano. Tale attività viene svolta tramite lo stazionamento sulla carreggiata, nei pressi dei parcheggi a pagamento, finalizzata alla sola azione di richiesta di compenso in denaro in cambio dell’indicazione dello stallo di parcheggio libero o dell’offerta di merce di scarso valore (collanine, braccialetti, libretti)». Nell’ordinanza è specificato che è vietata l’attività dell’indicazione dello stallo di parcheggio libero o dell’offerta di merce di scarso valore finalizzata all’ottenimento di denaro. Per i trasgressori, sanzioni amministrative da 25 a 250 euro, con la possibilità di pagare subito la contravvenzione per un ammontare di 50 euro.

Su un altro fronte si è mosso ieri il vicesindaco di Trieste, con delega alla Polizia locale e Sicurezza, Pierpaolo Roberti, che ha inviato una lettera al presidente del Porto Zeno D’Agostino in merito alla segnalata presenza abusiva di persone di etnia rom nei magazzini del Porto vecchio.Il vicesindaco, sottolineando l’analogia tra questa e altre simili recenti occupazioni abusive - quale quella avvenuta negli spazi dell’ex Silos -, evidenzia l’opportunità che tali magazzini vengano liberati e messi in sicurezza, offrendo a tale scopo, se necessario, il supporto della Polizia locale. «Qualche settimana fa mi è stata segnalata la presenza di rom in Porto vecchio. Ho svolto un sopralluogo, poi ho ricevuto altre segnalazioni anche documentate con foto e video - scrive Roberti -. Era ovvio che da zona piazza Libertà si sarebbero spostati, altrettanto ovvio che non staremo con le mani in mano: se vogliono vivere da nomadi possono spostarsi in un’altra città». Difficile farla al vicesindaco errante. (fa.do.)

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