«Niente iscrizione ai nidi comunali per i piccoli non vaccinati»

Quattro bimbi all'asilo nido

L’assessore comunale all’Educazione Angela Brandi e il gruppo di Forza Italia hanno preparato una mozione che modificherà il regolamento per l’accesso alle strutture per l’infanzia

TRIESTE Vaccinazioni obbligatorie per frequentare gli asili nido comunali. L’assessore Angela Brandi e il gruppo di Forza Italia hanno preparato una mozione che modificherà il regolamento per l’accesso alle strutture per l’infanzia. Già a partire da gennaio, quando cioè inizieranno le iscrizioni al prossimo anno scolastico, sarà necessario sottoporre i bambini all’antidifterica, all’antitetanica, all’antipoliomielitica e all’antiepatite virale B. Il provvedimento riguarda circa 2mila piccoli che rientrano nella fascia 0-3 per un totale di 17 asili, compresi quelli convenzionati.

 

 

Ieri è stato il capogruppo di Fi, Piero Camber, ad annunciare l'intervento alla stampa, assieme a Brandi e ai colleghi di partito Michele Babuder, Alberto Polacco e Manuela Declich. «In questi giorni - ha esordito Camber - è emerso un nuovo caso di Tbc, quindi stiamo parlando di un tema che purtroppo è all’ordine del giorno. Ma ciò che ci ha spinti ad agire è un dato molto preoccupante». Il forzista, analogamente all’assessore, ha fatto riferimento al calo di vaccini nei bambini della città: le coperture sono scese al di sotto della soglia di sicurezza (il 95%), quella che garantisce il controllo nella diffusione delle malattie.

Ciò sta avvenendo in tutte e quattro le patologie considerate: antidifterica (89%), antitetanica (91%), antipoliomielitica (92%) e all'antiepatite virale B (89%). «Si stanno registrando casi di malattie con conseguenti gravi rischi per la salute pubblica», avverte la mozione. L’introduzione dell’obbligo di vaccinare i bimbi è un passaggio che il Comune sta portando avanti assieme a Burlo, Asuits e Ordine dei medici. «Sentiamo il loro parere - viene precisato nella mozione - a prioritaria salvaguardia della salute pubblica e in particolare a tutela della salute dei bambini che frequentano i servizi educativi della prima infanzia».

 

 

Si tratta a tutti gli effetti di un provvedimento urgente: la questione, infatti, sarà già all'esame della seduta del Consiglio comunale in programma il prossimo mercoledì. In un momento successivo l'assessorato guidato da Angela Brandi modificherà il regolamento per l'accesso alle strutture.

La mozione del centrodestra prende atto, innanzitutto delle leggi in materia di vaccinazioni obbligatorie. «Il motivo per cui c'è questo calo di bambini vaccinati è da ricondurre alla cattiva informazione - ha rilevato Brandi -. Ma i fenomeni migratori e i viaggi degli italiani in Paesi cui queste malattie non sono debellate - ha puntualizzato - ci spingono a non trascurare il problema. Queste patologie stanno ritornando e noi dobbiamo attrezzarci a tutela della salute pubblica». Un concetto su cui si sono soffermati pure Babuder e Polacco. E la stessa Declich: «Il provvedimento non deve essere interpretato come un ricatto alle famiglie - ha evidenziato - quanto piuttosto una presa di responsabilità nei confronti della comunità in cui viviamo».

Il Comune di Trieste, stando a quanto è emerso in conferenza stampa, è tra i primi, se non il primo in Friuli Venezia Giulia, ad avviare questo percorso. «L’auspicio è che anche la Regione intervenga in questo senso», ha annotato ancora l'assessore all'Infanzia. I consiglieri comunali di Forza Italia hanno portato l'esempio dell'Emilia Romagna che ha presentato un progetto di legge, a firma del presidente e degli assessori al Welfare e Sanità, finalizzato ad introdurre quale requisito di accesso ai nidi «l'avvenuta sottoposizione da parte del minore alle vaccinazioni obbligatorie». I nidi privati che non aderiranno al provvedimento perderanno la convenzione con il Comune.

(g.s.)

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