Trieste, il Comune congela il Piano del traffico

Il Comune congela il Piano del traffico pensato dalla Giunta Cosolini

Polli: «Serve una nuova consultazione aperta a tutti. Per via Mazzini non escludo i bus elettrici»

TRIESTE Congelato. Il Piano del traffico, approvato dal Consiglio comunale nel luglio del 2013 e quindi nell’era della giunta Cosolini al governo della città, resta ora in stand-by, al netto delle parti già messe in atto: ad esempio, in via Torrebianca, via XXX Ottobre e dintorni, o in via della Sorgente, via delle Erbette e via Foschiatti e così via.

La strategia intrapresa sul punto dall’amministrazione Dipiazza è infatti quella di «riascoltare tutti i soggetti interessati» dalle modifiche alla viabilità nell’ottica di una visione complessiva della mobilità cittadina. A fare chiarezza sulle intenzioni dell’esecutivo insediatosi il primo luglio di quest’anno è l’assessore con delega all’Urbanistica, Luisa Polli.

«Voglio avere per prima cosa la fotografia delle reali esigenze dei diversi portatori d’interesse, dai pedoni agli esercenti, alle circoscrizioni, per decidere poi se andare avanti o fare un passo indietro rispetto alle scelte prese. Per il Piano del traffico non tutte le componenti sono state ascoltate: non si è tenuto conto di quanto segnalato da qualche realtà».

Ma la cosa che più ha sorpreso Polli, per sua stessa ammissione, «è vedere come l’attuazione del Piano sia passata subito alla fase di via Mazzini con i test pedonali (poi cassati dall’esecutivo Dipiazza, ndr). E le fasi precedenti? Me lo sto chiedendo».

Il Piano del traffico approvato e vigente prevede la pedonalizzazione di via Mazzini - ad eccezione del tratto da via Roma alle Rive - e un corso Italia dedicato esclusivamente al traffico del trasporto pubblico locale, con autobus e taxi a circolare in entrambe le direzioni di marcia lungo nuove corsie. Adesso, tutto questo viene messo nuovamente in discussione. E di discussioni sul Pgtu negli anni ce ne sono state eccome.

Anche quando Dipiazza era sindaco prima dei cinque anni cosoliniani: si ricorderanno, su tutto, la consulenza affidata al professor Roberto Camus e la redazione da parte del professionista del nuovo Piano, poi mai applicato e infine bocciato dallo stesso primo cittadino con risoluzione del contratto nel 2008, il tutto seguito da una nuova versione presentata proprio da Dipiazza.

Ne erano seguite polemiche, a più riprese, e anche la procura della Corte dei conti aveva posato la sua lente d’ingrandimento sui quasi centoventimila euro versati a Camus: la giustizia contabile aveva poi sentenziato come i soldi fossero stati spesi correttamente, legittimando l’operato dell’amministrazione.

«A breve - riprende Polli - incontrerò anche Confcommercio. Su via Mazzini una soluzione potrebbe essere quella dei bus elettrici: più leggeri e quindi in grado di non provocare le odierne vibrazioni, oltre che meno rumorosi e più ecologici».

Dunque, non è escluso un dietrofront in questo senso, sebbene i bus rispettosi dell’ambiente a disposizione di Trieste trasporti siano in numero limitato al momento. «Vedremo. Possiamo intanto dire che viene congelato tutto. Non per bocciare il Piano ma perché alcune parti forse andranno riviste in base alle emergenze che saranno segnalate dal territorio - sottolinea l’assessore leghista -. Altrimenti si rischia di scontentare tutti. Ci sono contraddizioni, differenze di vedute fra le divese categorie di soggetti. Un’analisi sulle fermate dei bus, per esempio, non l’ho trovata».

Polli continuerà a operare sul tema in stretta connessione con l’assessore ai Lavori pubblici, Elisa Lodi: «Vedremo quali opere saranno necessarie e se calendarizzarle quest’anno o il prossimo».

Nel discorso complessivo entrano anche i parcheggi, in particolare quelli in contenitore, sottoutilizzati in più di un caso. Il traguardo, conferma Polli, resta quello di «togliere i veicoli dalla superficie per quanto possibile» e di usare sempre più le strutture.

«Abbiamo park, e penso al Giulia o a via Locchi, che sono vuoti per la gran parte dei posti. Una situazione che va studiata, magari incentivandone l’utilizzo tramite servizio bus navetta o spingendo sul trasporto pubblico locale, uno dei migliori, se non il migliore in assoluto, in Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Un'auto senza targa in fiamme nei campi a San Floriano del Collio

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi