Trieste, il Comune lancia l’offensiva antiratti

Topi sulla grata di un tombino in mezzo ad una strada

Al via a fine mese il massiccio piano di disinfestazione. Da Barcola a Campi Elisi: esche in arrivo in ogni angolo della città

TRIESTE I topi hanno le ore contate. Dopo le tante segnalazioni giunte da diverse zone della città, alcune con decine e decine di ratti immortalati con i telefonini, il Comune mette in campo un pool di esperti, che avranno il compito di arginare il fenomeno.

«In questi giorni è in fase di aggiudicazione definitiva l'appalto per la derattizzazione alla ditta vincitrice della gara - annuncia Michele Lobianco, assessore ai Servizi al cittadino e zoofilia - quindi a brevissimo partiranno gli interventi».

Negli ultimi mesi, con particolare incidenza nel periodo estivo, si sono moltiplicate le segnalazioni in città, in alcuni casi relative a vere e proprie invasioni, con la conseguente preoccupazione dei residenti, in diverse zone, tra cui Campi Elisi, piazza Perugino e le Rive.

Ma dove saranno sistemate le esche? «Per motivi tecnici e di sicurezza non possiamo indicare con precisione i siti esatti dove verranno posizionate le scatole - continua Lobianco -, posso solo dire che cominceranno i lavori tra una ventina di giorni». Nessuna indicazione fornita per ora, dunque, ma sarà semplice capire le aree scelte, perché saranno appesi i consueti cartelli, che avvertono del sistema di “pulizia” in atto.

Su Facebook, in tante discussioni sull'argomento scoppiate nei mesi scorsi, una ragazza scrive di aver contato a Campi Elisi una novantina di topi, avvistati dal balcone della sua casa in via Tonello. Oltre 150 quelli che afferma di aver visto invece un altro cittadino nella zona dello Stadio.

E altri sono spuntati poi in piazzale della Resistenza, piazza Libertà, in zona Università, e ancora via Schiapparelli, via Puccini, via Gambini, via Fabio Severo, via Conti e via Donadoni. Spesso vengono pure immortalati col telefonino, in corrispondenza di cassonetti dei rifiuti o buchi sui muri. In piazza Perugino proliferano ormai da almeno un anno, anche a causa dei tanti avanzi di cibo gettati dai residenti ai colombi.

Un’altra zona particolarmente problematica è quella delle Rive: sul web tante le segnalazioni di chi li ha notati tra le piante, sotto le panchine, o spingersi nelle vie vicine, come via San Nicolò dove c'è chi ha pure ripreso con il cellulare le corse di un topolino lungo la strada pedonale.

Sempre sui social anche un altro filmato, che ritrae un animaletto in fuga tra i bidoni delle immondizie di piazzale della Resistenza, dove vengono mostrate anche immagini di una parete con un ampio spazio da cui escono indisturbati.

L'ultimo video in ordine di tempo, pubblicato su un popolare gruppo Facebook, si intitola “piazza Goldoni piena di topi”, e mostra diversi roditori “passeggiare” tra il muro che divide l'area pedonale dalla strada, accanto alle panchine e agli alberi.

Gruppetti di ratti sono stati avvistati anche dietro la sala Tripcovich, in prossimità delle scale in ferro, e nell'aiuola laterale, dove molto spesso chi si ferma per mangiare getta un po' di tutto tra prato e alberi, con il conseguente arrivo degli animaletti a ripulire pezzi di pizza o altro.

Tante le ipotesi sulle cause dell’escalation di topi in città. C’è chi punta il dito contro i bidoni dell'umido che non vengono svuotati quotidianamente, chi imputa il problema a una mancata pulizia generale in alcune zone e chi scherza pure scrivendo “non ci sono più i gatti di una volta”.

In alcuni casi però sembra dovuto, secondo le testimonianze della gente, a chi getta cibo ai piccioni. Come nella già citata piazza Perugino accade anche in piazzale de Gasperi dove, soprattutto ad agosto e settembre, sono arrivate nuove segnalazioni, dopo le lamentele già portate all'attenzione del Comune mesi prima, quando era scattato un “allarme pantigane”, vista la “stazza” degli animali sorpresi ad muoversi tra panchine e giochi per bambini. Gli stessi avvistati anche a Barcola, in Passeggio Sant'Andrea, nel Giardino pubblico e nelle aiuole della scuola Morpurgo.

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