Trieste, dietrofront del sindaco di Dipiazza: "Celebrerò le unioni civili"

Un'immagine simbolo delle nozze gay

L'annuncio a sorpresa dopo le aspre polemiche suscitate dalla sua decisione di negare la Sala matrimoni per l'unione delle coppie omosessuali

TRIESTE Dietrofront del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza,  cheha annunciato a sorpresa la propria disponibilità a celebrare le unioni civili dopo le aspre polemiche suscitate nelle settimane scorse dalla sua decisione di riservare la Sala matrimoni del Municipio esclusivamente ai matrimoni civili eterosessuali, negandola a quelle omosessuali.

 

 

La prima celebrazione da parte di Dipiazza - da quanto si è saputo - è in programma nei prossimi giorni.

«Nei dieci anni in cui ho già amministrato Trieste, più i cinque a Muggia - ha detto Dipiazza spiegando la sua decisione - mi sono distinto sia per le cose realizzate, sia per la volontà di costruire sempre un clima di confronto, dialogo e condivisione, soprattutto in un territorio come il nostro che le vicende storiche hanno lacerato e diviso. In questa direzione - ha spiegato Dipiazza - voglio continuare ad amministrare la città, per questo motivo ho dato la mia disponibilità a certificare le unioni civili. Così come ho una chiara posizione personale, relativamente alla concezione della famiglia che mi auguro in democrazia di poter esprimere sempre liberamente, così ritengo corretta la scelta del legislatore di normare le unione civili in modo specifico».

«Da amministratore - ha concluso Dipiazza - applicherò sempre la legge, così come ho sempre fatto sino ad oggi».

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