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La sfida degli chef stellati a colpi di vele e piatti

Torna l’evento “Vela&Gourmet”, ideato da Emanuele Scarello, con sfide all'ultima pasta

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Emanuele Scarello, al centro, con gli chef nel "dopo gara" del 2015 

TRIESTE. Sfide all’ultima pasta. Duelli per il piatto finale. Critici scatenati, veri o illegittimi. Come dire: quelli che hanno l’esperienza e la conoscenza per dare un giudizio contrapposti ai gastronauti da weekend, che affidano spesso a un giudizio tranchant, ovviamente anonimo o mascherato da un nickname, la loro voglia di protagonismo.

Dura la vita del cuoco. Che magari, di tanto in tanto, ama anche rilassarsi in compagnia dei colleghi, meglio se in una manifestazione come questa. Perchè la “Barcolana”, e il mare in generale, stemperano ogni voglia di conflitto. Si partecipa e ci si diverte, punto. Ed ecco dunque che, collateralmente alla “Barcolana” torna l’evento “Vela&Gourmet”, ideato da Emanuele Scarello, lo chef più stellato del Friuli Venezia Giulia, che ha issato i suoi “Amici” di Godia ai vertici della ristorazione regionale.

La manifestazione, realizzata con l’apporto di illycaffè, Pasta Zara ed Ersa torna, dopo l’edizione zero del 2015, e punta a dare valore all’alta cucina e alla vela, in occasione della regata più affollata del mondo.

L’edizione 2016 di Barcolana Chef, in programma oggi, avrà quali protagonisti a Trieste otto chef stellati pronti a primeggiare in una speciale classifica composta da una prova in mare e una in cucina. I prodotti del territorio regionale dovranno essere rivisitati in una serie di piatti da sottoporre a una giuria di intenditori e specialisti.

Nata in un’atmosfera di festosa amicizia, Barcolana Chef valorizza il territorio e le sue eccellenze aprendole ai grandi cuochi italiani. «È un onore e una gioia per illycaffè ospitare e supportare questo evento», dichiara Andrea Illy, presidente della illycaffè.

In effetti la kermesse tra cuochi coglie appieno lo spirito della Barcolana e di Trieste: gli chef regateranno a bordo di otto imbarcazioni tutte uguali con un equipaggio composto da velisti e da studenti della scuola alberghiera. Nella mattinata in mare impareranno ad andare a vela misurandosi in regate che compileranno una prima parte della classifica.

Una volta lasciato il timone, torneranno tra i fornelli della cucina interna dello stabilimento illycaffè, trasformata per un giorno in una location stellata. Gli chef cucineranno insieme, ma saranno in gara uno contro l’altro, valutati da una giuria di esperti e velisti.

Oltre alla condivisione degli spazi, anche quella degli ingredienti. La gara di cucina, infatti, sarà basata sui prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia: Ersa, l’Ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura del Friuli Venezia Giulia, ha infatti inviato agli chef partecipanti, quale fonte di ispirazione, Il Cibario, l’atlante dei prodotti tipici della regione, vero vademecum goloso.

Ingrediente fondamentale, la pasta. Ogni chef potrà scegliere i formati della selezione Premium prodotta da Pasta Zara: rigatoni trafilati al bronzo, casarecci trafilati al bronzo, vermicelli. A supporto dei maestri ci saranno gli studenti della scuola alberghiera Bonaldo Stringher coordinati dall’Ersa, che parteciperanno all’evento sia come equipaggio durante la regata, sia come brigata di cucina, cogliendo un’occasione unica per cucinare insieme agli chef stellati.

«In Barcolana può davvero accadere di tutto - ha commentato il presidente della Barcolana Mitja Gialuz - anche che grandi chef italiani arrivino a Trieste non solo per cucinare ma anche per imparare ad andare a vela. Modo unico per promuovere il territorio e l’eccellenza della produzione enogastronomica regionale». Per non farsi mancare proprio niente, annota Gialuz, anche il vino sarà affidato a un “interprete” d’eccezione. «Con noi - anticipa - c’è anche il vignaiolo Edi Kante, che voglio ringraziare sia per la disponibilità ad aprire la sua casa per un incontro informale con i cuochi, affinché entrino nel clima Barcolana, sia per aver messo a disposizione il vino, che parla tanto del nostro territorio e delle sue potenzialità».

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