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Pierluigi Barbieri è il nuovo consulente sulla Ferriera

Il docente di Chimica all'università di Trieste, già assessore in pectore di Cosolini, è l'esperto che affiancherà il Comune nel monitoraggio della qualità ambientale del rione di Servola

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Pierluigi Barbieri 

TRIESTE Pierluigi Barbieri è il nuovo consulente del Comune sulla scottante questione Ferriera. L'ufficialità della nomina è arrivata nella mattinata di oggi, venerdì 30 settembre, dallo stesso sindaco Roberto Dipiazza, intervenuto in una conferenza stampa dal titolo inequivocabile: “Punto della situazione della Ferriera di Trieste e presentazione del nuovo esperto che affiancherà il Comune nel monitoraggio della qualità ambientale del rione di Servola”. Presenti all'incontro, anche i rappresentanti delle associazioni No Smog, Comitato 5 dicembre e Fare Ambiente. 

 

 

Il tam tam della vigilia è stato frenetico anche per la scelta di Dipiazza: Barbieri, docente di Chimica all’univesrità di Trieste, professionista stimato dalle associazioni ambientaliste, è stato infatti presentato in campagna elettorale come nuovo assessore all’Ambiente dall’ex sindaco Roberto Cosolini. In caso di vittoria del centrosinistra il docente universitario avrebbe dovuto sostituire l’ex assessore all’Ambiente Umberto Laureni in una giunta di centrosinistra. In era Dipiazza vestirà invece i panni del consulente di un sindaco di centrodestra.

L’incarico previsto consiste nello «svolgimento dell’attività di supporto tecnico al sindaco per la lettura e il controllo dei dati relativi a fumi e inquinamento relativi allo stabilimento siderurgico della Ferriera di Servola a Trieste». Il fine è quello di «monitorare le emissioni ambientali della Ferriera in relazione ai rischi dell’area a caldo». La durata complessiva dell’incarico è di nove mesi, a partire dal primo ottobre di quest’anno fino al 30 giugno del 2017. E il corrispettivo stabilito è di 17.730 euro.

 

 

Il primo compito di Barbieri sarà quello di «assumersi l’onere di responsabilità dell’istruttoria tecnica per i procedimenti» a lui affidati dal sindaco o da un suo incaricato. Lo stesso vale per il coordinamento dell’attività da svolgere assieme al direttore del Servizio ambiente ed energia del Comune. Il cuore della prestazione professionale sarà «un supporto di natura tecnica» agli uffici nell’elaborazione dei procedimenti in vista dell’obiettivo finale. Ovvero «porre in essere l’iter complesso che consente al Comune di Trieste l’esercizio della propria attività istituzionale (istruttoria, sanzionatoria, di controllo, eccetera) tramite l’acquisizione dei risultati di un’attività professionale». Non solo: «Per l’attuazione è necessaria la disponibilità di persona particolarmente qualificata in grado di assicurare una prestazione professionale adeguata che sia capace di lavorare in completa autonomia e che abbia sviluppato attività specifiche in tali ambiti».

Il consulente dovrà rendere poi conto al Comune del suo operato: «L’incaricato dovrà presentare una relazione scritta trimestrale sul lavoro effettuato e sui risultati conseguiti completa di tutti gli elementi atti a consentire la valutazione sull’incarico svolto». Il documento sarà accompagnato da una nota spese. La giunta non esclude un eventuale prolungamento del contratto: «L’amministrazione si riserva la facoltà di rinnovare l’incarico per ulteriori sei mesi».

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