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La Regione dice no al Comune "L'Aia della Ferriera non va rivista"

Secondo la Direzione Ambiente, la richiesta formulata dalla giunta Dipiazza il 16 agosto scorso, non può essere accolta

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Un'immagine della Ferriera di Trieste 

TRIESTE. La Direzione regionale Ambiente del Fvg ha reso noto che la richiesta di riesame dell'Aia, Autorizzazione integrata ambientale, formulata dal Comune di Trieste il 16 agosto scorso, non può essere accolta, pur nella «condivisione delle ragioni che hanno portato il Comune di Trieste ad attivarsi per far cessare il problema del rumore generato dalla Ferriera di Servola a Trieste».

La nota del Servizio tutela ed inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico della direzione regionale puntualizza che «il superamento dei valori limite in materia di rumore era già noto durante i lavori della Conferenza servizi convocata per il rilascio dell'Aia», tanto che le richieste del Comune sull'argomento sono divenute parte integrante dei verbali e sono poi confluite nella relazione istruttoria allegata al decreto dell'Autorizzazione integrata ambientale.

Dunque, Comune, Provincia e Regione «quali enti di supporto alle decisioni della Conferenza dei servizi» hanno approvato i documenti e, in relazione al superamento dei limiti acustici, hanno imposto alla proprietà dell'impianto siderurgico la presentazione di un piano di risanamento acustico entro 6 mesi dal rilascio dell'Aia da attuare nei successivi 30 mesi.

E sono stati gli stessi Enti partecipanti alla Conferenza (Regione, Comune, Provincia, Agenzia regionale protezione ambiente e Azienda sanitaria universitaria integrata) a ritenere congrua e realistica la tempistica concessa all'azienda, in ragione della complessità degli interventi e del fatto che l'attuazione dei lavori sia soggetta alle procedure del mercato (richiesta preventivi, scelta ditta esecutrice) e a quelle burocratiche afferenti alla normativa edilizia.

Dunque, a rigore di legge, la soluzione del problema non può non prescindere dal percorso in atto che è stato condiviso e sottoscritto anche dallo stesso Comune. Il riesame dell'Aia può essere predisposto solo in casi limite come nel caso in cui venisse meno la sicurezza della attività produttiva.

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