Perseguitò i tutori della ex, rischia il processo

Chiesto il giudizio di un architetto accusato di aver creato su Fb una campagna contro due professionisti

Si chiama Giancarlo Aldighieri, 56 anni. È un architetto di Verona. È accusato di aver minacciato e molestato gli amministratori di sostegno della sua ex fidanzata Federica Visintin, gravemente ammalata per le conseguenze di un terribile incidente stradale. Da qualche giorno è ricoverata in un istituto specializzato in Austria. Secondo il pm Maddalena Chergia, che ha chiesto il rinvio a giudizio di Aldighieri, per mesi il professionista veronese aveva tappezzato la città di manifestini dal titolo “Federica Libera” e aveva anche aperto un profilo Facebook contro i due amministratori di sostegno Matteo Morgia e Alessio Pellegrini: una vera e propria guerra senza esclusione di colpi. Che ha creato, secondo il pm, «un perdurante stato di ansia e paura tale da ingernerare un fondato timore per la propria incolumità nonchè a costringerli a cambiare decisamente le loro abitudini di vita».

Con Aldighieri sono finiti nei guai anche alcuni navigatori di Facebook che - secondo il pm Chergia - avevano contribuito a scatenare una vera e propria guerra contro i due amministratori di sostegno, ma anche nei confronti di alcuni dipendenti e dei vertici dell’Azienda sanitaria. Si tratta di Loris Metz, 40 anni, Diego Cervai, 46, Sebastiano Passanisi, 65, e Annalia Rossi, 51. L’udienza davanti al gip Guido Patriarchi è stata fissata per il prossimo 15 dicembre. Aldighieri è difeso dall'avvocato Fabio Zuliani. Gli altri dagli avvocati Renzo Frandolic, Gianni Massanzana e Marzio Calacione.

La vicenda inizia con uno spaventoso incidente stradale avvenuto il 16 ottobre del 2013 sull’A4 nei pressi del casello di Mestre. Era rimasta coinvolta appunto l’architetto Federica Visintin: aveva subito un grave danno cerebrale e si era trovata immobilizzata a letto. La sua situazione era stata presa in carico dal giudice tutelare Anna Fanelli che aveva nominato come amministratori di sostegno due professionisti triestini: l’avvocato Matteo Morgia e lo psicologo Alessio Pellegrini.

E qui, secondo l’accusa, è entrato in azione Giancarlo Aldighieri, il fidanzato dell’architetto Visinitin. Ci sono state accese discussioni riguardo la gestione della donna ammalata con i due amministratori e poi all’improvviso è partita quella che stata definita una campagna diffamatoria e di stalking.

Volantini affissi in vari luoghi della città che ritraevano il volto della donna con in calce la scritta: “Federica libera di curarsi al meglio. Basta segregazione”. Ma non solo: in poco tempo erano comparsi in città altri manifestini, qualcuno con il volto (tratto dal profilo Facebook) di Matteo Morgia. E intanto anche su internet era partito un vero e proprio martellamento. L'architetto veronese aveva aperto un profilo Facebook “amici di Federica Visintin” e poi una community in cui pubblicava - sempre secondo l'accusa - i medesimi contenuti dei volantini nonchè diversi post dal contenuto asseritamente diffamatorio nei confronti di Morgia e Pellegrini. (c.b.)

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