Parco comunale del Carso attorno alla città

Raggiunto l’obiettivo portato avanti da sei anni: ora c’è un decreto della Regione. Le aree tutelate

Il Parco comunale del Carso monfalconese è realtà. La nascita è stata sancita dal decreto del 25 agosto della presidente della Regione in base alla legge regionale 42 del 1996. Il percorso per arrivare all'istituzione del Parco è durato sei anni, anche se l'idea di proteggere le colline alle spalle della città da edificazioni risale ancora agli anni '70. L'obiettivo è rimasto inalterato ed è stato ripreso dall'amministrazione Pizzolitto e da quella guidata dal sindaco Silvia Altran assieme a quello della valorizzazione dell'area, anche attraverso una sua più ampia fruizione. «L'istituzione del Parco del Carso - ha spiegato ieri l'assessore all'Urbanistica Massimo Schiavo, che ha avviato il progetto nel 2010, annunciando il via libera della Regione - dà però in mano alle future amministrazioni comunali anche un forte strumento di tutela del territorio, anche in presenza di eventuali progetti di grande impatto come quello dell'Alta velocità-Alta capacità». Il parco interessa circa 380 ettari di territorio, ed è stato suddiviso in quattro zone a diverso grado di tutela. Quella adiacente al centro città e alla Rocca, per un totale di circa 12 ettari, si configurerà come un vero parco urbano, un'area di accesso ai Parchi tematici con spazi attrezzati per la sosta, passeggiate e visite all'ambiente naturale. La seconda area a medio grado di trasformazione copre 300 ettari, con circuiti dedicati all'attività sportiva (mountain bike, cavallo), e la terza area 34,4 ettari a basso grado di trasformazione con zone attrezzate per l'osservazione naturalistica o la realizzazione di eventi. La quarta zona, pure di 34,4 ettari, a bassissimo grado di trasformazione è corrispondente con l'istituendo biotopo del Locovaz. Sono previsti quattro punti di accesso, percorsi pedonali e ciclabili, zone di noleggio di biciclette. Il principale punto informativo viene immaginato in piazza della Repubblica. La struttura complessiva del parco, come ha spiegato l'architetto Michele Morra (responsabile del raggruppamento temporaneo di professionisti redattori dello studio di fattibilità), si basa sulla ricca sentieristica esistente. «Il progetto nato dall'idea dell'ex consigliere comunale Fabio Del Bello è stato portato avanti dall'attuale amministrazione consultando e coinvolgendo tutti i soggetti interessati, associazioni ambientaliste in primo luogo - hanno spiegato l'assessore Schiavo e il sindaco Silvia Altran -. L'iter è stato molto complesso, in particolare modo per per la procedura Vas iniziata nel 2012». ( la. bl.)

Video del giorno

Indonesia, come una nuova Pompei: l'eruzione del vulcano Semeru trasforma un villaggio

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi