Trieste, iguana e 4 draghetti bagnanti “vip” del Moletto di Miramare VIDEO E FOTO

I rettili prendono la tintarella sulla sdraio della loro padrona Giuliana. Mangiano insalata lavata e asciugata e hanno Eva e Barbara come babysitter. Nessuno protesta: convivenza pacifica in spiaggia

TRIESTE Principessa, di solito, si rilassa sulla sdraio dall’ora di pranzo fino al tardo pomeriggio. Preferisce distendersi a pancia in giù. Il sole le fa molo bene, gliel’ha prescritto il medico, perché ha una malattia, l’osteodistrofia fibrosa, che colpisce le ossa a causa di una carenza di calcio o di esposizione ai raggi ultravioletti. Piccolo dettaglio: Principessa è un’iguana di 18 anni, lunga un metro e 58 centimetri, e pesa tre chili e mezzo.

Principessa, accompagnata dalla padrona Giuliana Ruzzier, dal figlio di quest’ultima e da quattro draghetti australiani, è la protagonista estiva di quel fazzoletto in pietra in mezzo al mare che accoglie ogni giorno in pochi metri quadrati una ventina di aficionados triestini e qualche turista di passaggio: il moletto tra lo stabilimento balneare Sticco e la riserva naturale del Wwf di Miramare.

Trieste, al mare con un'iguana e 4 draghetti

Ma l’iguana e i quattro draghetti, piccoli rettili dalla testa triangolare e dal corpo piatto, non ci tengono ad essere un’attrazione turistica: vogliono starsene tranquilli a prendere la tintarella, come fanno ormai da sei anni, sulla sdraio della padrona. Una grande amica degli animali.

Giuliana cura, bacia e abbraccia Principessa e i draghetti come fossero i suoi figli. Li protegge con un ombrellino, quando si spaparanzano sul bordo del lettino, «perché la temperatura massima che sopportano è tra i 25 e i 29 gradi, e sotto i 20 muoiono». Li mette sotto l’asciugamano quando comprende che provano fastidio, li spruzza con l’acqua «perché devono avere anche un po’ di umidità», li nutre con l’insalata lavata e asciugata, tre grilli ogni secondo giorno, piccoli pezzetti di frutta due volte la settimana.

«Quando passeranno a miglior vita, non ne prenderò più. Non posso salvare tutti gli animali del mondo» afferma, subito, Giuliana. Non lesinando critiche nei confronti dei negozi che vendono rettili abituati a stare al sole dodici mesi e delle persone che li acquistano. Tutti i rettili che Giuliana possiede, infatti, sono stati recuperati da situazioni particolari: Streghetta 2 e Streghetta 3 sono, con Principessa, le due femminucce del gruppo e la prima Giuliana l’ha comprata perché le faceva pena vederla in un negozio.

Giuliana e Principessa

I due maschietti li ha presi da una coppia che non poteva tenerli più: «La gente non sa che non può abbandonare questi animali nemmeno un giorno a casa. E i negozianti non spiegano come vanno gestiti. Peggio. Li lasciano per mesi in queste piccole bacheche finché non li vendono. Dico no all’importazione di questi animali dall’estero, perché il loro habitat non è qui».

L’iguana Principessa forse è la più delicata del gruppo: si è ammalata perché il precedente proprietario che non le procurava abbastanza luce. Necessaria per la sua sopravvivenza. Quando Giuliana l’ha presa era completamente deformata. Le ossa le spuntavano fuori. Ora è tranquilla con la lunga coda che penzola dalla sdraio. Né Principessa né i draghetti si muovono senza il permesso della padrona.

E i bagnanti del moletto convivono pacificamente con i rettili. Eva e Barbara, quando Giuliana va in acqua, fanno le baby sitter a Principessa and co. «Non sono pericolosi. Ho chiesto alla Guardia costiera e posso portarli ovunque nelle zone balneari libere. Gli unici animali vietati sono i serpenti» spiega l’esile signora raccontando che a casa ha sette gatti e un pappagallo. Ringo.

Giuliana è la vera regina del moletto: si occupa di dare del cibo alle gabbianelle e alla quindicina di papere che si mettono addirittura in fila per lei. E poi c’è Miagolone: uno dei 28 gatti di Miramare che si apposta davanti alla sua auto e la attende per mangiare. Tutte bestiole che Giuliana accudisce anche d’inverno. E guai a chi si comporta male su quel moletto.

«Non urlate» grida a un gruppo numeroso di sudamericani arrivato all’improvviso. A dar man forte tutti gli habitué che si occupano di mantenere la zona pulita: «Qui non ci sono cassonetti, li hanno tolti» si lamentano. Rivelando di essere in lotta anche «con i pescatori che la sera vengono a pescare in questa zona che è riserva del Wwf anche se quest’ultimo non si fa mai vedere. Lasciano il sangue dei pesci a terra e noi il giorno dopo dobbiamo pure pulire».

A dare una mano a gestire l’ordine c’è Daniela, l’addetta al parcheggio sopra il moletto, a cui Giuliana ha regalato un fischietto sia per dirigere il traffico sia per fermare le persone che prendono il sole nella riserva. È tutto un fai da te ma, se ognuno sta al proprio posto, tutto fila liscio e la convivenza funziona. Giuliana non si distende a riposare neanche un attimo perché la sua vita sono gli animali. Principessa si gode il sole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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