Trieste, allarme “pantigane” in piazzale de Gasperi VIDEO

I residenti denunciano la presenza di grossi topi nel giardino di fronte all’ex fiera dove giocano i bimbi: “Scorazzano indisturbati anche in pieno giorno”

TRIESTE Allarme topi in piazzale de Gasperi, a Trieste. La presenza di grosse pantigane nel giardino dove giocano i bambini, di fronte all’ex fiera, è stata segnalata da vari residenti. Un rapido sopralluogo ed ecco almeno cinque ratti “sorpresi” nelle vicinanze dei bidoni della spazzatura posizionati sul lato della piazza non distanti dall’ingresso dell’Ippodromo.

Un “habitat” privilegiato per i roditori che, come noto, si nutrono anche di avanzi di cibo. Nel corso della breve visita almeno tre ratti, attorno alle dieci, scorrazzavano tra gli otto cassonetti e le panchine davanti. Entravano e uscivano di continuo, infilandosi nelle buche sull’asfalto, quando sentivano sopraggiungere le persone che andavano a buttare la spazzatura. Qualcuno se li è trovati davanti, all’improvviso. «Io li ho visti poco fa, è pazzesco. Bisognerebbe fare in modo che Comune o Azienda sanitaria intervengono» commentava preoccupato il signor Roberto nel piazzale con il nipotino.

 

Trieste, le "passeggiate" dei ratti in piazzale de Gasperi

 

Un topo è stato investito da una macchina pochi giorni fa nella strada che costeggia il piazzale, quella che porta in via Cumano. Una decina i bimbi, accompagnati da mamme, papà o nonni, che si divertivano sulle altalene a pochi metri dai cassonetti visitati dalle pantigane.

Ma, in zona, c’è anche chi minimizzava: «Io non mi preoccupo più di tanto - commentava una signora sulla panchina vicina - è abbastanza normale che ci siano e forse è anche molto peggio in altre parti della città. Direi che la situazione è sopportabile, non ne farei un caso». Contenta lei...

Qualche mese fa, a febbraio, erano stati i residenti di Borgo San Sergio ad allertare le istituzioni e i mezzi di informazione per risolvere il problema, ben più grave in quel quartiere, dei topi. Un vero e proprio disagio, nel rione, con il quale i cittadini convivono da tempo. Anche lì le pantigane si notavano soprattutto nei paraggi dei cassonetti delle immondizie, stando alle numerose testimonianze raccolte all’epoca. C’era chi le aveva viste sbucare dal motore di un’automobile parcheggiata (ben otto in tutto), chi se le era ritrovate in casa, nel balcone, in soggiorno e addirittura dentro la lavatrice, come era capitato a una signora che abita in uno stabile di via Forti. (g.s.)

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