In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
PROVA

Trieste, dalla radio al semaforo gli “enigmi” del tram

Verifiche da parte degli inquirenti per trovare eventuali “falle”. Il pm si accinge a nominare i periti per scoprire le cause del frontale

2 minuti di lettura
L'incidente tra i due tram a Conconello 

TRIESTE Sono almeno altri due i particolari che si aggiungono all’intricata indagine della magistratura sul frontale tra i due tram di martedì scorso. Gli inquirenti, così come la commissione interna della Trieste Trasporti e dell’Ustif, l’organismo di controllo ministeriale, sono chiamati a sondare anche il funzionamento dei dispositivi di sicurezza installati lungo la funicolare e quelli usati abitualmente per le comunicazioni: i semafori e la copertura radio tra la sala operativa e i manovratori.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Frontale tra due tram: otto feriti FT/VD]]

I dubbi su un’eventuale falla nei due sistemi, oltre ai possibili errori umani, sono al centro delle verifiche di questi giorni. Il segnale radio, necessario allo scambio di informazioni tra centrale e vetture, potrebbe non essere garantito efficacemente lungo l’intero tragitto tra il centro cittadino e l’altipiano?

Secondo gli addetti ai lavori, infatti, ci sarebbero “zone morte” in alcuni punti del percorso. È un’ipotesi venuta a galla in queste ore, analogamente alla possibilità che il conducente alla guida del mezzo che proveniva da piazza Oberdan, Stefano Schivi, non abbia sentito la chiamata a causa dello sferragliamento sulle rotaie.

Frontale tra due Tram in via Commerciale

O che, ancora, la stessa radio si sia guastata. Non a caso il compito di ciascun macchinista, obbligatorio ogni mattina, è di testare l’apparecchiatura con la centrale prima di mettersi alla guida.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Trieste, la ripartenza a ostacoli per penuria di tram]]

Gli altri interrogativi investono il funzionamento del semaforo. Il “rosso” all’uscita dell’incrocio con Conconello appare nelle immagini fotografiche e dovrebbe essersi acceso correttamente quando i due mezzi di linea con passeggeri a bordo, la 405 proveniente dal centro cittadino e la 406 partita da Opcina, si sono incrociati a Conconello.

Lì la 405 si è regolarmente fermata in attesa del transito dell’altra carrozza e solo a quel punto si è rimessa in corsa. Senza sapere, però, che stava sopraggiungendo in direzione opposta, sullo stesso binario, pure la 404: il tram di prova sceso dal deposito di Opicina.

Otto feriti nello scontro tra i due tram

Lo schianto è stato inevitabile. Il semaforo rosso, visibile dalle foto, si è attivato in tempo, cioè prima che transitasse il 404? Il meccanismo è pensato per riconoscere subito una seconda vettura, anche se al di fuori dai passaggi ordinari?

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Trieste, la Procura indaga per disastro ferroviario]]

In ogni caso era rosso, ma avrebbe dovuto essere già verde dal momento che la vettura di linea in discesa era appena transitata regolarmente per effettuare lo scambio con quella in salita. Le congetture, tra gli addetti ai lavori, si scatenano: c’è chi sostiene che il semaforo non viene neppure considerato nella prassi quotidiana perché talvolta si guasta a causa di alcuni problemi di contatto e quindi ci si attiene alle disposizioni della centrale operativa.

Analoghi problemi sarebbero stati riscontrati con i dispositivi installati agli incroci con le strade: in via Commerciale, all’Obelisco, in Campo Romano e in via Carsia. È il motivo per il quale, per precauzione, spesso i manovratori frenano, rallentano e suonano. La Trieste Trasporti, che attende l’esito della commissione d’inchiesta, per il momento non entra nel merito dei tecnicismi.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Tram, parlano i testimoni: "Sono volata a terra. E ho iniziato ad urlare"]]

«Non è ora il caso di pronunciarsi su semafori e radio, qui adesso tutti sono ingegneri e tuttologi - commenta il presidente Piergiorgio Luccarini - io mi fido dei miei tecnici e degli approfondimenti che verranno fatti. Le comunicazioni comunque hanno sempre funzionato, poi tutto è possibile. Le valutazioni si faranno quando avremo tutti gli elementi in mano».

Accertamenti chiesti a gran voce anche dalla Regione. «La società dovrà appurare tutto ciò assieme ai funzionari presenti nella commissione - sottolinea l’assessore alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro - perché è interesse di tutti far luce su quali possono essere stati i fattori che hanno determinato l’incidente. Fattori che possono essersi verificati anche in concomitanza, chissà, al di là di un possibile errore umano nella trasmissione di informazioni».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Frontale tra tram, il sindaco Dipiazza: «Adesso basta». La Regione Fvg offre aiuto]]

L’esponente della giunta Serracchiani conferma comunque la disponibilità della Regione, già annunciata nei giorni scorsi, a contribuire per eventuali dispositivi di ammodernamento degli impianti. «La sicurezza è un tema che ci sta a cuore - osserva ancora Santoro - ed è naturalmente una priorità anche per le aziende di trasporto che gestiscono i servizi».

Il pm Matteo Tripani, nel frattempo, si accinge a disporre la consulenza tecnica con la nomina di vari esperti. Sul tavolo diversi quesiti: le cause del disastro, innanzitutto, e le procedure operative che sottendono alla gestione delle linee.

I commenti dei lettori