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Grado, le bici snobbano i divieti fra le polemiche

Invasione continua nelle zone pedonali di Grado nonostante le multe. Albergatori divisi sulla linea dura del sindaco Raugna

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C’è chi prosegue a piedi trascinando la bici e chi invece rimane in sella (foto Marega) 

GRADO. All’indomani del lungo weekend di ferragosto Grado fa i conti con la “guerra delle biciclette” profondamente divisa al suo interno. Una spaccatura netta sulle multe ai ciclisti pizzicati nelle aree pedonali, un fenomeno che continua nonostante il pugno di ferro impartito dal Comune ai vigili urbani.

Davanti alla ferma posizione del sindaco Dario Raugna nel far rispettare i divieti («non torno indietro») dei viali cittadini, della diga e del centro storico, in tanti sono rimasti imperterriti in sella alla propria bici sfidando la multa di 81 euro.

Stefano Benvegnù, gestore dell’Hotel Bellavista, è fermamente dalla parte del sindaco: «Finalmente dopo anni si è posto fine a una situazione di anarchia. Una volta le zone pedonali dei viali gradesi era il fiore all’occhiello dell’isola, ma da anni l’atteggiamento del Comune è stato troppo lassista permettendo situazioni di caos, incompatibili con quel tipo di turismo di qualità al quale Grado invece dovrebbe puntare».

E proprio di un «turismo di qualità» aveva parlato il sindaco, una frase a cui si attacca Benvegnù perché «i turisti devono mettersi in testa che le regole vanno rispettate anche durante le vacanze». Ma le multe fanno male. Fabio Bredeon, albergatore dell’Hotel Sanremo, concorda sul valore delle regole che «devono essere fatte rispettare, ma sarebbe stato preferibile attuare precedentemente un’azione di informazione propedeutica dei turisti che è quasi totalmente mancata, tanto che l’informativa a noi è arrivata a mezzo mail quando l’azione sanzionatoria era già partita».

La polemica “trascina” anche la politica. I consiglieri regionali forzisti Rodolfo Ziberna e Roberto Novelli, infatti, in vacanza a Grado denunciano l’atteggiamento sanzionatorio come «una mera volontà del Comune di fare cassa mettendo le mani nelle tasche dei turisti. Era preferibile posizionare dei vigili ai varchi delle zone pedonali facendo scendere i ciclisti avvisandoli delle restrizioni previste, la volontà era evidente nelle giornate di ferragosto. Pattuglie di vigili urbani messe di traverso in mezzo ai viali hanno fornito un brutto biglietto da visita».

Più pacato il commento di Mario Brancati, presidente della Consulta provinciale disabili, che sulla questione non ha dubbi pur con i dovuti distinguo. «Da 20-25 anni l’atteggiamento di fermezza nel far rispettare gli spazi per i pedoni è andato scemando. Dopo un periodo così lungo sarebbe stato auspicabile - sostiene - una migliore opera di prevenzione informando tempestivamente gli hotel e i turisti».

Renato Bonaldo, ex consigliere comunale, ribadisce che «i turisti vanno accolti col sorriso e messi in condizione di vivere al meglio la loro vacanza, tenendo sempre d’occhio la sicurezza di tutti, ma non credo opportune le salatissime multe previste da “politici sceriffo”, pur comminate da chi indossando la divisa compie il suo dovere di far rispettare il codice della strada». Gianfranco Guzzon invece plaude alla giunta e ai vigili urbani denunciando come «si vedano spesso ragazzi in bici fare slalom tra le persone in viale, specialmente nelle ore serali».

E se c’è chi parla di «comportamenti incivili da parte dei ciclisti», fra i commercianti arriva l’invito a rispettare le regole. In modo chiaro, però, anche perché le multe come ripetono in tanti «arrivano solo in alcuni giorni e determinate ore» facendo arrabbiare chi ha pagato per gli altri.

«È giusto far rispettare i divieti ma nell’applicazione delle sanzioni ci vuole maggiore buon senso - dicono Mariano Bozza e Massimo Antoniazzi, commercianti del viale - punendo soprattutto chi mette a repentaglio la sicurezza altrui e la recidività di chi è stato più volte avvertito a scopo educativo. Bisogna che siano aumentati i controlli nelle ore serali, quando il viale, già pieno di pedoni viene invaso da ciclisti».

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