Scanner e transenne: guardia alta in porto

Crocieristi a Trieste

Primo test a Trieste per il sistema di sicurezza dopo l’innalzamento dell’allerta. Passeggeri della Costa in fila per il controllo dei documenti. Bagagli ai raggi x

TRIESTE. Bagagli passati allo scanner, documenti controllati con la massima attenzione, transenne e divieti per impedire l’accesso ai curiosi. Al Molo Bersaglieri di Trieste, come nei terminal passeggeri di tutti gli altri porti italiani, ieri è stata applicata per la prima volta la disposizione del Comando generale delle Capitanerie italiane, che innalza il livello delle misure di sicurezza da “1” a “2”. E i primi a “farne le spese” sono stati gli ospiti della Costa Mediterranea ormeggiata accanto alla Stazione Marittima.

 

 

Il potenziamento delle misure di sicurezza, tuttavia, non ha provocato code o attese chilometriche per l’imbarco. Il superlavoro del personale addetto ai controlli, iniziato già prima dell’alba e protrattosi fino alla partenza della nave attorno alle 18.30, ha garantito al “sistema-sicurezza” del porto di Trieste di superare il primo test a pieni voti. «In un periodo dell’anno per noi già critico - ha commentato il comandante della Capitaneria di porto Luca Sancilio - siamo stati chiamati a fronteggiare un evento complesso, anche se vi era già una pianificazione specifica in merito. Gli uomini tuttavia hanno risposto bene per garantire la sicurezza; ne sono soddisfatto».

Come detto, tutto si è svolto senza incidenti e con pochi disagi: anche le code dei passeggeri allo sbarco e all’imbarco, temute da qualcuno, sono state essenzialmente le stesse delle volte precedenti. Questo perché a Trieste erano già stati disposti i vari livelli di controllo in “stile aeroportuale”, con scanner e altre ispezioni oltre che con i controlli d’identità individuali, per creare la “zona asettica” in prossimità della nave. «Ci sentiamo più sicuri - ha dichiarato ieri pomeriggio Franco Napp -: abbiamo lavorato maggiormente ma consapevoli dell’importanza dell’obiettivo. In verità, sempre in tema di anti-terrorismo, avevamo adottato alcuni provvedimenti aggiuntivi già nei giorni scorsi su altre tipologie di navi. Così oggi eravamo già rodati».

 

 

La giornata dell’amministratore delegato di Trieste Terminal passeggeri, la società di gestione della Stazione marittima dove fanno tappa le navi da crociera, era iniziata già alle 6.30, per i primi controlli e la supervisione degli uomini addetti alla sicurezza. La società ha dovuto aumentare considerevolmente il numero delle guardie giurate assunte per l’occasione, che hanno “cinturato” gli spazi sulle Rive antistanti l’ormeggio di Costa Mediterranea escludendone il transito anche alle persone. È stata questa, infatti, la maggiore novità rispetto alle precedenti “toccate” delle “navi bianche”, quando la stessa superficie era interdetta solo alle auto. Militari partecipanti all’Operazione Strade sicure, armi imbracciate, hanno contribuito alla cornice di sicurezza. I controlli d’identità sono stati capillari, su tutti i passeggeri, i membri dell’equipaggio, gli operatori dei servizi a terra, anche con una controprova se necessario. Ai varchi, gestiti dalle varie aziende di sicurezza privata, sono stati fatti transitare solo i taxisti inseriti in un’apposita lista.

Ma i tempi di attesa non si sono allungati, poiché anche il posizionamento e il funzionamento degli scanner erano stati collaudati in precedenti occasioni.

Qualche leggero mugugno di curiosi a cui è stato negato l’avvicinamento alla grande unità, qualche lieve nervosismo di qualche “vigilante”, di servizio per ore sotto il sole cocente pur alleviato da una fresca brezza ma non si sono registrati incidenti di rilievo. Piccolo contrattempo che verrà risolto la prossima volta il posizionamento del tabellone con gli orari dei collegamenti via mare con Muggia e Grado, all’interno della “zona vietata”: la tabella sarà spostata per consentire ai turisti di ottenere le informazioni necessarie. Per qualcuno la giornata di ieri era iniziata addirittura a notte fonda, alle 4: da quella ora le vedette e il gommone della Capitaneria si sono alternati nel pattugliamento degli specchi di mare antistanti le Rive e piazza dell’Unità d’Italia.

Situazione leggermente diversa, sempre ieri, allo Scalo legnami e all’Ormeggio 57 alla radice di Molo VII, anche quest’ultimo gestito da Ttp e che ospita i traghetti per la Grecia della Minoan Lines. Qui, secondo le disposizioni del Comando delle Capitanerie, la percentuale di veicoli e passeggeri controllati è aumentata, secondo tabelle predisposte per il Livello 2 d’allarme, ma i disagi sono stati contenuti.

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