Allarme squalo ai Topolini: bagni vietati da barcola alle Ginestre

La bandiera rossa a Barcola (Lasorte)

Sul lungomare è scattata la procedura di emergenza dopo l'avvistamento da parte di un bagnante al terzo Topolino. Bandiera rossa e bagnini impegnati a far rispettare il divieto. Capitaneria impegnata per ore nelle ricerche ma senza esito

TRIESTE È quasi l'una quando Ezio Di Francesco e Nella Esposito, marito e moglie di 49 e 45 anni in vacanza a Trieste, notano qualcosa di strano nello specchio di mare davanti a loro. Sono al sesto Topolino di Barcola, seduti a prendere il sole. «Era scuro, ho visto la pinna e il dorso che affioravano...sarà stato grande un metro e mezzo o due», dice il signor Ezio indicando la scogliera di fronte. Sono meno di venti metri da riva. La moglie annuisce: «La marea era un po' più bassa e ho visto la stessa cosa...». Qualche minuto prima il quarantaquattrenne Alessandro Cralli, di mestiere pescatore, sta nuotando nelle vicinanze della stessa scogliera all'altezza del secondo Topolino. Sul fondo, poco distante da lui, scorge una sagoma della stessa grandezza che gli passa accanto. L'allarme squalo si diffonde pochi istanti dopo quando sia la coppia sia il pescatore allertano i bagnini in servizio. 

 

 

È il giovane Luis Petracci che decide di salire sul pattino rosso ormeggiato sul molo per raggiungere un'imbarcazione della Guardia costiera che staziona nei paraggi. «Li ho avvisasti e mi hanno detto di far uscire subito dall'acqua la gente». Lui e i colleghi eseguono aiutandosi col fischietto e fanno issare la bandiera rossa. Significa pericolo generico. I bagnanti, allibiti, obbediscono. Un analogo ordine partirà attorno alle quattro alcuni chilometri più avanti, alle Ginestre. Ma non è chiaro se si sia trattato di un ulteriore avvistamento o di una misura precauzionale partita dalla stessa Capitaneria di porto. E se così fosse, perché? Anche i militari si sono accorti di qualcosa? Nessuna conferma.
 
Sta di fatto che pure lì, alle Ginestre, la gente viene fatta rientrare in fretta e furia a riva. Pure lì compare la bandiera. La voce di un possibile pescecane a Barcola e dintorni comunque si diffonde rapidamente. Ma mentre ai Topolini scatta il divieto di balneazione, nel resto del lungomare non accade nulla. Al Molo "G", il porticciolo che confina proprio con l'ultimo Topolino, la gente si tuffa spensierata. Più in là ancora, dal California in poi, c'è chi si spinge a largo. Il motivo? Non ci sono bagnini e quindi nessuno si preoccupa di avvisare le persone. Ma da Sticco, dove invece gli addetti al salvamento sono presenti, non passa alcun divieto. Invece alle Ginestre sì. Possibile? La Capitaneria non spiega più di tanto. «Abbiamo mandato un gommone e stiamo monitorando la zona - afferma la Guardia marina Michele Silva - non abbiamo emesso particolari ordinanze, ma abbiamo dato solo indicazione ai bagnini di mantenere un comportamento prudente». 
 
Non è semplice ai Topolini. «Questa storia è ridicola», urla una donna di mezza età mentre un bagnino cerca di convincerla a uscire dal mare. «Abbiamo ricevuto un ordine, venga subito fuori!», ribatte lui. Ma come il guardaspiaggia si gira, ecco un giovane sulla trentina che sguazza all'altezza degli scogli. «Ehi tu, vieni fuori!», grida Luis. Ma niente. «Quello là merita di essere rosicchiato per bene», commenta chi segue la scena da riva. 
 
A Barcola in realtà non sanno quanto prendere sul serio l'allarme squalo. Per alcuni è una bufala, ma le tre testimonianze dell'avvistamento quasi contemporaneo coincidono nella descrizione. «Scuro, lungo un metro e mezzo o forse due», conferma William Picinich, il bagnino che ha raccolto la prima segnalazione, quella del quarantaquattrenne che si sarebbe trovato il pescecane lì della scogliera. «Quel signore era spaventato - riferisce l'addetto - mi ha raccontato che stava nuotando con le pinne davanti ai Topolini e a un certo punto, guardando sotto, si è accorto del pescecane. Era certo che fosse proprio uno squalo perché lui, da pescatore, se ne intende e sa distinguerlo da un delfino». 
 
Quelli di ieri non sono stati probabilmente gli unici avvistamenti. Anche giovedì sarebbe stato notato qualcosa di analogo. «Erano le quattro del pomeriggio - ricorda il signor Ezio Gasperini - a circa cento metri dalla riva, qua a Barcola, mi sono reso conto di una strana figura che si muoveva nell'acqua. Gli amici mi hanno preso per matto e io non ci ho dato peso...». 

Nella stessa giornata a Trieste è stata segnalata un'aquila di mare in spiaggia a a Sistiana  e due gruppi di delfini, assieme a una tartaruga marina, al largo di Miramare.

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