A Grado 60 bungalows al camping Al Bosco

Una veduta aerea del camping Al Bosco

Approvato il piano particolareggiato dalla giunta: le vecchie tende saranno sostituite da prefabbricati a un solo piano

GRADO. Una sessantina di bungalow, probabilmente prefabbricati, a un solo piano in sostituzione delle ormai sorpassate tende per riqualificare uno dei campeggi che ha fatto la storia dell’Isola e proprio quest’anno ricorda i 60 anni di vita. Una lunga storia, dunque, che, come ha detto ieri in aula il sindaco Dario Raugna, è una garanzia di serietà ed esperienza. Si tratta del Campeggio al Bosco situato, tra l’altro, in mezzo a quell’ampia area che la nuova amministrazione comunale intende sviluppare.

Ieri mattina nell’aula consiliare è andata in scena un’insolita “giunta comunale aperta” che ha previsto unicamente gli interventi del sindaco e degli assessori. In realtà hanno parlato solo il primo cittadino e l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Fabris. La giunta era chiamata ad approvare il piano particolareggiato di questo intervento di qualificazione. La zona, è stato più volte sottolineato, non è un bosco, bensì un’area già urbanizzata, destinata a campeggio.

 

Il camping Al Bosco in un'immagine del passato

 

Dunque niente consiglio comunale. Il motivo è semplice: il piano approvato dal commissario Claudio Kovatsch che, ha evidenziato il primo cittadino, aveva già proceduto alle modifiche necessarie come la riduzione in altezza dei bungalows da 2 a 1 solo piano («tutte modifiche che avremo fatto anche noi», ha dichiarato Raugna), non ha ricevuto neanche una osservazione. Nemmeno i consiglieri comunali, nemmeno uno, hanno richiesto, come previsto, la convocazione del consiglio. Da qui si è arrivati alla “giunta comunale aperta”. Oltre agli assessori erano presenti un consigliere delegato, Sebastiano Marchesan, il geometra Calligaris, che ha illustrato molto sinteticamente il piano particolareggiato, e pochissimi spettatori. Nessun altro consigliere comunale. Una riunione senza le battaglie politico dialettiche, durata, ha annotato il vice segretario comunale Gianluca Venier, circa 25 minuti.

A margine della presentazione pubblica, il sindaco, favorevole all’iniziativa privata assieme a tutta la maggioranza, ha espresso alcune considerazioni, anche perché in questi giorni ci sono state critiche sui social. Innanzitutto ha precisato che questa riqualificazione non prevede nemmeno un metro cubo di residenziale, «a differenza - ha detto - del piano del villaggio Primero che prevede il 40% di residenziale da costruire per finanziare il turistico, progetto per il quale, così come impostato, siamo contrari». Per il campeggio

Al Bosco, invece, tutto bene. Anche perché lo stesso si inserisce in un’ampia area che l’attuale amministrazione intende sviluppare, a iniziare dal collegamento ciclo-pedonale, con annessa illuminazione, che da Città Giardino porta a Pineta, passando proprio davanti al camping in questione. Raugna si riferisce anche alla cittadella dello sport che coinciderà inoltre con la sistemazione, sempre ad area verde, del retrospiaggia nel tratto da Città Giardino alla Pineta. Ci sono altre novità che riguarderanno l’arenile («alcuni privati - ha spiegato il sindaco - si stanno accaparrando le future concessioni»). In aula, ieri, un breve capitolo illustrativo è stato dedicato dall’assessore Fabio Fabris per spiegare che per la sistemazione del bungalows si dovranno per forza di cose tagliare degli alberi. Quelli del Campeggio Al Bosco hanno concordato questo aspetto con la Forestale che ha espresso parere favorevole poiché è previsto che a lavoro ultimato vengano reimpiantate tutte le alberature. Ultima annotazione: il progetto ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, compresa quella paesaggistica della Soprintendenza.

@anboemo

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