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Tre milioni di investimenti per l’acquisto di nuove apparecchiature ospedaliere. È la risposta dell’Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina per potenziare i servizi nei vari reparti dei nosocomi di Gorizia, Monfalcone, Palmanova e Latisana.

Nel dettaglio, si è proceduto e si procederà con l’acquisto di due nuovi apparecchi radiologici telecomandati digitali destinati alle sedi di Latisana e Monfalcone. Confermate anche le acquisizioni di un nuova Tomografia assiale computerizzata (Tac) a Gorizia che sarà operativa dal 5 settembre e di un nuova risonanza magnetica a Latisana.

Riguardo alla Tac, l’apparecchiatura è costata (da sola) 535mila euro e costituisce il top di gamma disponibile, in questo momento, sul mercato. L’obiettivo, dicevamo, è quello di installarla e di renderla pienamente operativa e funzionante nella prima metà del mese di settembre. «La tecnologica hardware e software impiegata nella realizzazione di questa macchina - hanno spiegato i vertici aziendali - comporta numerosi vantaggi rispetto alle Tac tradizionali: tra questi alcuni dei più importanti sono l’elevata qualità diagnostica degli esami, la sensibile riduzione e il monitoraggio della dose erogata al paziente, nonché la velocità di esecuzione degli esami. Grazie ai nuovi algoritmi è possibile ridurre la “dose radiogena” erogata al paziente sino all’82 per cento rispetto alle tecnologie di ricostruzione tradizionale, mantenendo la stessa qualità delle immagini». Insomma, un’acquisizione importante (e anche particolarmente costosa) per l’ospedale San Giovanni di Dio. (fra.fa.)

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